AVELLINO – E se il nuovo sindaco di Avellino fosse una donna? Le battute finali della campagna elettorale per le Politiche hanno messo la sordina alle grandi manovre, che pure continuano, per il rinnovo del Consiglio comunale del capoluogo, per il quale si voterà a fine maggio. Finora, però, tutti i nomi che circolano di aspiranti alla poltrona di primo cittadino sono declinati al maschile, da Giovanni D'Ercole a Leonida Gabrieli, da Stefano La Verde ad Antonio Gengaro, da Dino Preziosi a Gianluca Festa.
Eppure sia a destra che al centro e a sinistra vi sono donne che potrebbero essere tranquillamente schierate per la carica di sindaco. All'interno del Pd, ad esempio, è reduce da un brillante risultato alle primarie la presidente del circolo 360 Irpinia, Elvira Matarazzo. In città, in particolare, è stata la prima delle donne, risultando sostanzialmente appaiata al senatore Enzo De Luca, dal quale alla fine l'hanno divisa una decina di voti.
Presidente della camera civile, espressione di quella borghesia cittadina che a Palazzo di città è sempre stata influente, Elvira Matarazzo può vantare anche una breve esperienza di assessore all'Urbanistica nella giunta Galasso, conclusasi con le dimissioni, e, prima ancora, un lusinghiero consenso alle elezioni europee (fu in assoluto il candidato più votato in città, superando in preferenze lo stesso Ciriaco De Mita). Ma soprattutto è espressione di quell'area-Letta che, nonostante sia in crescita, continua a non avere adeguata rappresentanza in Irpinia.
Alle precedenti elezioni comunali, grande competitore del Partito democratico fu l'Udc di Ciriaco De Mita. Anche in questo partito sarebbe possibile schierare una candidata sindaco, cioè Enza Ambrosone. In Consiglio comunale dal '95, capogruppo consiliare con Di Nunno, anche l'Ambrosone è fortemente radicata in città e può vantare una preparazione ed un'esperienza politica da tutti riconosciute.
E l'ex sindaco Galasso, che sembra intenzionato a dar vita pure lui ad una lista che si collocherebbe nell'area Monti? Anche in questo caso sarebbe possibile presentare una candidatura di vertice al femminile. Fra i fedelissimi dell'ex sindaco, pronti a seguirlo in questa avventura, ci sarebbe infatti la consigliera comunale del Pd, Rita Caronia.
Subentrata in Consiglio comunale negli ultimi mesi della esperienza Galasso, la Caronia è stata a lungo una dei dirigenti più attivi del partito democratico in città, tessendo un'ampia trama di rapporti e di amicizie che le consentirebbero di poter contare su consensi trasversali.
Insomma una competizione fra donne sarebbe di tutto rispetto, senza tener conto della possibilità anche di un nome a sorpresa. Non mancano, infatti, in città donne impegnate nel campo delle professioni e dell'imprenditoria che potrebbero essere convinte a candidarsi a sindaco di Avellino.
