Schifani: «Non ci può essere un’Italia a due velocità»

Giovedì 21 Febbraio 2013 21:28 Luigi Basile
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Il presidente del Senato, Renato Schifani, durante il suo intervento ad AvellinoAVELLINO – Il Pdl irpino ha puntato sulla presenza in città del presidente del Senato, Renato Schifani, per tentare di accorciare le distanze rispetto agli avversari, in una difficile campagna elettorale che lo ha visto sin dall’inizio nello scomodo ruolo di inseguitore. Presenti al Viva hotel, oltre il candidato irpino al Senato Cosimo Sibilia, il governatore della Campania Stefano Caldoro, l’ex ministro Mara Carfagna candidata alla Camera, il coordinatore regionale del Pdl, Nitto Palma.

“Credo che ce la possiamo fare – ha affermato l’esponente berlusconiano – e conquistare una maggioranza netta per governare il Paese”. Quasi a voler smentire un disinteresse del Pdl, alleato della Lega, verso il Mezzogiorno, la seconda carica dello Stato ha poi dichiarato: “Non ci può essere un’Italia a due velocità. Bisogna investire sull’occupazione giovanile al Sud”.

Tra le questioni affrontate da Schifani c’è anche quella del riordino delle Province ed in particolare la prospettiva di un declassamento del capoluogo: “Ciò che stava succedendo è aberrante. Mi sono attivato non appena mi è stata segnalata la vicenda da Sibilia”. L’esponente del Popolo della Libertà ha attaccato avversari politici e sindacati, sostenendo che con il governo Berlusconi le condizioni di vita degli italiani erano migliori. Per la chiusura di campagna elettorale, al Viva Hotel sono accorsi tutti i dirigenti del Pdl, che nelle scorse settimane erano apparsi piuttosto defilati.