AVELLINO – “Ringrazio il prefetto Guercio per l’attività svolta per la comunità di Avellino in un momento particolare. So bene che il mandato ricevuto dalla città di Avellino va rispettato fino in fondo e io intendo dare tutto me stesso alla mia comunità. Mi accingo ad esercitare il mio ruolo di sindaco con l’orgoglio e con il privilegio accordatomi, ma soprattutto con la consapevolezza di dover realizzare l’interesse della città di Avellino e degli avellinesi”: sono queste le parole di Paolo Foti, neo sindaco di Avellino, in occasione della cerimonia di proclamazione svoltasi questo pomeriggio nella sala consiliare di Palazzo di Città. Al momento della proclamazione da parte del presidente della commissione elettorale centrale, Vito Calise, erano presenti il commissario straordinario del Comune di Avellino, Cinzia Guercio, e il segretario generale Carlo Tedeschi. Tra il pubblico presenti i familiari del sindaco, la moglie, signora Liliana Urciuoli e il figlio Andrea, l'ex senatore Enzo De Luca, l'ex sindaco Enzo Venezia e diversi neo consiglieri comunali.
“Con questo spirito – ha detto ancora Foti – mi impegno a governare questa città avendo ben fisso nella mia mente che l’interesse della comunità è il primo punto all’ordine del giorno della mia agenda mentale, morale ed etica. Auguro a questa nuova amministrazione di lavorare proficuamente per il bene della città e auguro ai cittadini di avere un’amministrazione all’altezza delle loro aspettative. Confido di poter rispondere con onestà, con trasparenza e con tutta la determinazione possibile a quelle che sono e che saranno le esigenze e le domande che vengono dalla città. Questa sarà la regola che dovremo rispettare tutti sapendo bene che Avellino deve avere la possibilità di sperare in un futuro migliore e con la consapevolezza che questa sarà la casa di tutti gli avellinesi, sarà una casa aperta a tutti, ma comunque il luogo che avrà il dovere non più rinviabile di dare risposte vere, reali, sincere e solidali a questa città che per troppo tempo le ha attese”.
