AVELLINO – I giochi sono fatti. Manca ancora l'ufficialità della proclamazione per i consiglieri eletti, ma ormai il quadro del prossimo Consiglio comunale di Avellino è delineato. Il primo dato è l'ampio margine di vantaggio conquistato dal sindaco Paolo Foti sul suo competitor Dino Preziosi. E' pur vero che la percentuale di votanti al secondo turno si è attestata al di sotto del 54% degli aventi diritto (in linea, peraltro, con la media nazionale), ma è altrettanto vero che i circa 5mila voti di differenza fra i due candidati sono molti. Il secondo elemento sul quale ragionare è l'ampia "forchetta" fra maggioranza e minoranza. Ai venti consiglieri comunali che la legge elettorale assegna a Foti, infatti, va presumibilmente aggiunto anche Gianluca Festa che, pur non apparentandosi, ha espresso al secondo turno una convergenza sul programma del sindaco. D'altro canto nelle file dell'opposizione ci sono Giancarlo Giordano di Sel, Virgilio Cicalese, espressione della lista centrista di Scelta civica, e i dieci consiglieri del centrodestra: questi ultimi si presentano alquanto divisi, per le polemiche sorte al loro interno prima, durante e soprattutto dopo questa tornata elettorale. Insomma, una opposizione composita e un centrodestra che appare poco coeso. Resta, però, da vedere se, dall'altro lato, la maggioranza si mostrerà compatta e determinata o continueranno le lacerazioni che hanno contraddistinto il precedente Consiglio comunale. Fa tuttavia ben sperare il fatto che la gran parte della nuova maggioranza è composta di consiglieri alla loro prima esperienza e di essi molti sono i giovani e le donne.
L'ultimo elemento sul quale vorremmo soffermarci sono le fibrillazioni sia all'interno del centrosinistra che del centrodestra, che potrebbero aver ripercussioni anche sul cammino della nuova amministrazione comunale. Il Partito democratico, infatti, è alle prese con l'esposto presentato da alcuni neo-consiglieri comunali nei confronti del vicesegretario provinciale, Francesco Todisco, reo confesso, per così dire, di non aver votato al primo turno. E, sullo sfondo ma non tanto, resta aperta la questione di un coordinamento cittadino che attende ormai da tre anni di essere eletto. Su quest'ultimo aspetto ha insistito anche il neo-sindaco, ben consapevole che a sostegno dell'azione amministrativa occorra un organismo politico cittadino regolarmente eletto. Nel centrodestra lo scontro è innanzitutto all'interno del Pdl fra i sostenitori e gli avversari del senatore Sibilia e riguarda non solo gli assetti interni, ma anche e soprattutto i rapporti con l'Udc di Ciriaco De Mita.
L'europarlamentare di Nusco si è speso molto in campagna elettorale per il candidato sindaco Dino Preziosi e appare il vero sconfitto di questa contesa politica. Per il momento tace, ma prima o poi De Mita cercherà di riprendersi la scena, anche perché all'interno del Pdl (ma forse anche all'interno del Pd) c'è chi guarda a lui come interlocutore privilegiato e possibile alleato di nuove competizioni politiche.
La nuova assemblea municipale di Avellino – come si può vedere dal prospetto che pubblichiamo – sarà composta da 32 consiglieri, otto in meno della precedente amministrazione, per effetto dei tagli imposti dalla spendig review. Paolo Foti è stato eletto sindaco, quindi la compagine di centrosinistra (Pd, Autonomia Sud, Centro Democratico e Democratici per Avellino) ha ottenuto 20 consiglieri. Questo al netto degli assessorati, che faranno sicuramente entrare in Consiglio almeno 6 candidati collocati nelle posizioni immediatamente successive a quelle utili. Per quanto riguarda la nuova giunta, Foti ha già annunciato tre nomi esterni alle liste, si tratta di Angela Spagnuolo che andrà alle Finanze, Annamaria Manzo al Personale e Roberto Vanacore all’Urbanistica. Nel dettaglio, alla lista del Partito democratico spettano 15 seggi, a quella dei Democratici per Avellino 3, mentre ad Autonomia Sud e Centro Democratico un seggio a testa.
L’opposizione sarà invece formata da 12 consiglieri. Tra questi naturalmente il candidato sconfitto al ballottaggio, Costantino Preziosi. Con lui 4 consiglieri dell’Udc e uno di «La svolta inizia da te». Sono tre invece i consiglieri della coalizione di centrodestra: il candidato a sindaco del Pdl, Nicola Battista, insieme al più votato della lista Pdl e uno per la civica «Abellinum». Completano il quadro gli altri tre candidati a sindaco del primo turno: Giancarlo Giordano («Per Cambiare Avellino»), Gianluca Festa («Davvero») e Virgilio Cicalese (Impegno Civico). Per le liste che hanno guadagnato un solo seggio in caso di nomine in giunta, potrebbe scattare un seggio ulteriore anche in virtù degli accordi programmatici avvenuti prima del ballottaggio. Accordi che se non hanno portato ad apparentamenti formali hanno comunque espresso posizioni nette rispetto ai due schieramenti in campo.
