AVELLINO – Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, è pronto ad annunciare verso la metà della prossima settimana – probabilmente per mercoledì – la nuova giunta comunale. “Debbo soltanto confrontarmi – ha precisato il primo cittadino – con il gruppo consiliare del Pd per illustrare i criteri che hanno ispirato le mie scelte. Non c’è, comunque, nessun problema. I nomi sono stati già stabiliti. Sia chiaro, comunque, che non intendo lasciarmi condizionare né dagli organi di informazione né dai riti della vecchia politica. La prossima amministrazione segnerà una svolta. Al centro della nostra attenzione ci saranno esclusivamente gli interessi della comunità”.
La quadratura del cerchio, però, non sarà facile ed è molto probabile che sul campo resterà una certa dose di malcontento. Anche la delegazione del Pd è rimasta fuori dalle decisioni assunte da Foti che aveva preannunciato un incontro che poi non c’è stato. Ma, ormai, si è in dirittura di arrivo: tra lunedì e martedì è atteso il vertice a via Tagliamento, durante il quale sarà eletto il capogruppo dei democratici. Se la tabella di marcia sarà rispettata, la seduta di insediamento del Consiglio comunale si terrà giovedì 10 luglio.
In questi giorni, però, il sindaco ha dovuto gestire anche le polemiche sorte a seguito della emanazione dell’ordinanza che vieta il gioco del pallone in alcune zone del centro cittadino. Per il pomeriggio di oggi era stata convocata, tramite il tam-tam dei social network su internet, un’azione dimostrativa in via Verdi. L’iniziativa, però, è stata un flop: soltanto una quindicina di giovani hanno risposto all’appello, trattenendosi - armati di due palloni - nella traversa di Corso Vittorio Emanuele con l’intento di attirare l’attenzione dei passanti e dei vigili urbani. Gli agenti di polizia municipale non si sono fatti attendere. Sono, infatti, intervenuti per far rispettare l’ordinanza ed hanno sequestrato i palloni. Dopo la dimostrazione due rappresentanti del gruppo si sono recati presso l’ex carcere borbonico per consegnare al sindaco, intervenuto ad un convegno presso una delle sale della struttura, un “Supersantos”. Il sindaco ha subito accettato il provocatorio dono ed ha spiegato le ragioni dell’ordinanza. “Ho semplicemente ripreso dei regolamenti già esistenti, perché molti cittadini hanno chiesto al Comune di intervenire. Comprendo, comunque, le vostre ragioni e certamente intendo occuparmi dell’esigenza di spazi ricreativi per i giovani. Non confondiamo, però, un bisogno legittimo dei giovani con la mancanza di rispetto e di educazione. La convivenza civile richiede il rispetto delle regole. Mi sembra, francamente, che su questa vicenda si sia alzato un inutile polverone”. I due rappresentanti hanno sostenuto di comprendere le ragioni del provvedimento, ma di non averne condiviso modalità e tempi di attuazione.
Mentre il sindaco Foti è alle prese con la formazione della giunta e con le prime piccole grane amministrative, la minoranza consiliare cerca di organizzarsi. L’esponente dell’Udc, Costantino Preziosi, ha promosso un incontro pubblico per avviare un confronto con la cittadinanza. L’obiettivo è aggregare più energie possibili e raccogliere sollecitazioni e proposte per dar vita ad una “opposizione governante”. Alla manifestazione hanno partecipato anche l’ex assessore comunale della prima giunta Galasso, Toni Iermano, e l’ex consigliere comunale del Pdl, Generoso Benigni. Tra il pubblico Giovanni D’Ercole, l’ex assessore provinciale, Domenico Gambacorta, e Donato Pennetta.
