AVELLINO – “Ho registrato un clima di collaborazione da parte dei parlamentari nazionali, dei rappresentanti regionali e dei sindacati sulla questione Isochimica”: è quanto ha dichiarato il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che questa mattina ha presieduto, nella sala stampa del Comune, un incontro sulla questione dell’ex Isochimica, la fabbrica di Pianodardine su cui è in corso un’inchiesta della magistratura e la cui area è sotto sequestro. Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte una rappresentanza degli ex operai, i deputati irpini di Camera e Senato, i deputati regionali, i rappresentanti sindacali si è discusso, in particolare, del problema del prepensionamento degli operai di quella che ormai viene ricordata come la fabbrica dei veleni e della bonifica dell’intera area di Pianodardine.
“L’area Isochimica – ha detto ancora Foti – va bonificata e restituita al quartiere. Questa è una priorità assoluta. Il recente via libera della Regione al reinserimento del sito irpino nel piano campano delle bonifiche e l’attenzione dimostrata dal ministro Orlando fanno ben sperare. Per ciò che riguarda la salute dei cittadini ritengo fondamentale completare uno screening serio che riguardi non solo gli ex operai dell’Isochimica e le loro famiglie, ma tutti gli abitanti del quartiere. Resto inoltre solidale con i lavoratori che sono in attesa di risposte sul prepensionamento. Per questo seguirò con attenzione l’attività parlamentare su questo tema e spero potremo riaggiornare presto questo tavolo con novità importanti”.
Più critica la posizione espressa dal parlamentare del M5S, Carlo Sibilia, presente all’incontro insieme con i colleghi nazionali Giancarlo Giordano, Angelo D’Agostino, Valentina Paris, Cosimo Sibilia, e regionali Rosa D’Amelio, Pietro Foglia, Antonio Amato. Dopo aver parlato di “fallimento della classe dirigente che ha tenuto finora le redini della politica irpina e non solo”, Carlo Sibilia dichiara: “Il vero paradosso è che, dopo 25 anni di immobilismo o scaricabarile, coloro che hanno avuto e hanno responsabilità nel mancato avvio della bonifica dell'area o della pratica di riconoscimento del prepensionamento agli ex lavoratori sono gli stessi che si propongono al tavolo delle soluzioni. Sul primo punto, il Ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, in occasione della passerella avellinese della scorsa settimana, ha assicurato un suo interessamento proficuo. Lo attendiamo alla prova dei fatti, sperando in un esito positivo con la collaborazione di Comune e Regione. Tuttavia, poiché si rischia di avere memoria corta, mi preme ricordare che il sito è sottoposto a sequestro penale disposto dal Procuratore capo, Rosario Catelmo, e convalidato dal Gip del Tribunale di Avellino, nell'ambito di un’inchiesta con 24 persone, tra cui ex amministratori, raggiunte da avvisi di garanzia. Sulla questione, invece, dei prepensionamenti, ribadiamo la nostra piena disponibilità nei confronti dei lavoratori affinché sia al più presto garantito questo sacrosanto diritto, che, in base alla risposta ottenuta dal Ministero del Lavoro lo scorso mese, ad oggi non è riconosciuto dalla legislazione attuale. Il Movimento 5 Stelle ha già chiesto alla Commissione Lavoro della Camera di audire in via urgente una delegazione di ex dipendenti, in presenza di un rappresentante del Governo, per discutere della deroga alla normativa vigente. Questi sono fatti concreti. Per il resto, le chiacchiere stanno a zero”.
