Il Consiglio diviso su Foti. Giordano: «Più discontinuità rispetto al passato». Ambrosone: «Solo enunciazioni»

Sabato 20 Luglio 2013 00:18 Luigi Basile
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Il Consiglio comunale di AvellinoAVELLINO – È stata una seduta consiliare fiume quella che si è appena conclusa a Piazza del Popolo e che si è protratta fino a poco dopo mezzanotte. Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, ha illustrato all’aula le linee programmatiche (che si possono leggere in altro articolo) dell’amministrazione comunale che, dopo un articolato dibattito, sono state approvate dalla maggioranza.

Il primo cittadino ha ripreso i temi chiave della campagna elettorale, sottolineando la necessità di un rilancio del ruolo e delle funzioni del capoluogo all’interno di un più vasto comprensorio. Dopo i tagli ai servizi e lo smantellamento di tribunali, stazioni ferroviarie e strutture sanitarie subìte in questi anni dall’Irpinia, per Foti è il momento di elaborare e mettere in atto una strategia di sviluppo che guardi alle dinamiche nazionali e all’Europa. L’obiettivo è la valorizzazione delle risorse locali e la capacità di cogliere le opportunità messe a disposizione da Bruxelles, per rimettere in moto l’economia e restituire decoro alla città, puntando sulla qualità della vita, sulla sicurezza urbana e sulla solidarietà sociale.

Se dai banchi della maggioranza è stata espressa al sindaco piena condivisione e sostegno rispetto alla linea del governo cittadino, perplessità e critiche, invece, sono giunte dall’opposizione. Il consigliere e deputato di Sel, Giancarlo Giordano, ha chiesto maggiori e concreti segnali di discontinuità rispetto all’esperienza amministrativa precedente, targata Galasso, giudicata molto negativamente. Il capogruppo dell’Udc, Enza Ambrosone, ha evidenziato quelle che – a suo dire – sarebbero le contraddizioni politiche presenti nell’attuale area di maggioranza ed ha bollato come mere “enunciazioni” le tesi programmatiche del sindaco. Da parte dell’esponente del Pdl, Nicola Battista, e del centrista Costantino Preziosi è stato denunciato lo stato di abbandono e di degrado di alcuni quartieri del capoluogo, a cominciare da Borgo Ferrovia. Da più parti, infine, è stata sollevata l’ambiguità della presenza di Scelta civica nella giunta comunale, pur non essendo il rappresentante della forza politica montiana, Virginio Cicalese, collocato in maggioranza.

Per la cronaca ricordiamo che la seduta si è aperta con la surroga del consigliere del Pd Luca Cipriano, che ha rassegnato le dimissioni a seguito della sua nomina alla presidenza del Cda del teatro Carlo Gesualdo: al suo posto è subentrata Adriana Percopo, prima dei non eletti nelle file del Pd. L’assise cittadina ha poi provveduto, così come previsto al primo punto dell’odg, alla nomina dei componenti della commissione per l’aggiornamento degli Albi Giudici Popolari, attraverso scrutinio segreto. Sono stati eletti i consiglieri Guido D’Avanzo del Pd e Mafalda Galluccio dell’Udc.