Comunali 2026, è scontro tra Pizza e Nargi

Venerdì 15 Maggio 2026 16:00 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-IlCommento_comune_di_avellino_1.jpgAVELLINO – Il candidato a sindaco del campo largo Nello Pizza replica a Laura Nargi: «Sei anni ai vertici del Comune e accusa il Pd di essersi dimenticato dei treni...» - La campagna elettorale, insolitamente dai toni bassi, finora stava dando vita a confronti pacati. Evidentemente, però, chi si sente debole deve cercare di attaccare facendosi prendere da un'isteria che punta a distorcere la verità. Perciò, per deformazione professionale, come sempre sento la necessità di ristabilire la realtà dei fatti.

Laura Nargi è stata eletta in Consiglio comunale in quota Pd per la prima volta nel 2013. Ha fatto parte del partito fino al 2022. Intanto dal 2019 è stata prima vice e poi sindaco di Avellino. Ma forse se n'è dimenticata visto che, adesso, vorrebbe gettare la colpa per la disattivazione della stazione e la mancanza dei treni su chi, come me, è stato segretario del Pd ma senza ruoli istituzionali.

No, cara Laura, non funziona così. La città devastata in ogni settore - dalle strade ai marciapiedi, dalla mobilità ai trasporti, per non parlare di sociale, strutture pubbliche e parchi urbani - la state consegnando voi alla nuova amministrazione.

È vero, la storia è sempre la stessa, ma quella che voi raccontate: le colpe sempre degli altri, mentre i meriti per le sole promesse mirabolanti e non realizzabili sono tutti vostri.

Ma, lo ribadisco, non funziona così. E non si può continuare a prendere in giro l’intelligenza degli avellinesi. Perciò sì, lo rivendico, con noi sarà “tutta n’ata storia”.

Nel frattempo il mio auspicio è che si possa ristabilire un confronto sereno, all'insegna della verità. Lo dobbiamo a noi stessi e, soprattutto, alla città.

Aggiornamento del 15 maggio 2026, ore 17.45 - Laura Nargi: “Dare dell’isterica a una donna che replica nel merito è un linguaggio che appartiene al patriarcato che si dice di combattere” - In merito al comunicato diffuso dal candidato del centrosinistra Nello Pizza, ritengo necessario intervenire per ristabilire alcuni fatti e, soprattutto, per chiarire il significato delle parole utilizzate nel confronto pubblico.

Comincio da un punto molto semplice: la competenza sul trasporto ferroviario regionale è della Regione Campania. È un dato istituzionale, non un’opinione.

Per questo sorprende leggere tentativi di deresponsabilizzazione politica da parte di chi, per anni, ha guidato il Partito Democratico provinciale durante una lunga stagione di governo regionale del centrosinistra, con presidente, vicepresidente e assessorato ai Trasporti espressione della stessa area politica.

Sarà la città a valutare in quegli anni  chi era “senza ruoli” e dunque senza alcuna responsabilità politica rispetto alle condizioni del trasporto ferroviario che ancora oggi penalizzano Avellino e l’Irpinia.

Ma c’è un aspetto del comunicato che non può essere derubricato a semplice polemica politica. Nel suo intervento, Nello Pizza scrive che mi sarei “fatta prendere da un’isteria”. Una candidata sindaca che replica nel merito delle questioni amministrative e politiche viene definita “isterica”. Non è una parola neutra. Non è una semplice espressione colorita. È un termine che porta con sé un’eredità culturale pesante, storicamente utilizzata per delegittimare le donne, ridurre le loro opinioni a emotività e tentare di screditarne la credibilità nel dibattito pubblico.

Colpisce ancora di più che a utilizzare questo linguaggio sia il candidato di una coalizione che nei propri documenti programmatici richiama esplicitamente la necessità di contrastare il sistema patriarcale e promuovere il rispetto della parità di genere.

La coerenza, però, si misura nei comportamenti concreti e nelle parole che si scelgono quando si affronta una donna che esprime una posizione politica diversa.

Il confronto democratico richiede rispetto. Sempre. E il rispetto non può venire meno proprio nel momento in cui una donna interviene con fermezza nel dibattito pubblico.

Una cosa, tuttavia, va riconosciuta al candidato del centrosinistra: ha ragione quando sostiene che questa sia “tutta n’ata storia”. In effetti, ad Avellino non si era mai vista una campagna elettorale in cui il candidato del centrosinistra definisce “isterica” la propria avversaria politica.