ROMA – “Quanto riportato questa mattina dal Giornale merita la massima attenzione. Le immagini e le ricostruzioni giornalistiche pubblicate, relative a frequentazioni tra esponenti politici del Pd e del Movimento 5 Stelle e il fratello di due esponenti di vertice della camorra attualmente detenuti, impongono doverosi approfondimenti. Se tutto questo fosse confermato sarebbe di una gravità inaudita.
Proprio per questo ho già interessato la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, chiedendo verifiche e approfondimenti sulle persone citate nell’articolo e sulle circostanze riportate.
La Campania ha purtroppo già conosciuto casi in cui il rischio di condizionamento criminale della vita amministrativa e democratica si è trasformato in fatti concreti, fino a determinare inchieste e persino scioglimenti per infiltrazioni mafiose di enti locali importanti, come avvenuto a Caserta. Per questo non possiamo permetterci sottovalutazioni o zone d’ombra.
Non stiamo emettendo sentenze e non vogliamo alimentare processi mediatici, a differenza di come fa sistematicamente la sinistra contro i suoi avversari politici, ma proprio perché si tratta di una fase elettorale delicata, crediamo sia indispensabile fare piena chiarezza nell’interesse dei cittadini di Avellino e della trasparenza democratica.
Cosa ne pensano i dirigenti del Partito democratico? Mi auguro che, di fronte a una vicenda così delicata, anche la segretaria del Pd Elly Schlein, attesa questa sera ad Avellino, ritenga doveroso dire parole di chiarezza. Non è il momento delle omissioni e dell’ambiguità”.
Lo dichiara in un comunicato stampa il deputato componente della Commissione Antimafia e coordinatore regionale della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.
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Proprio ieri Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha provveduto a dar conto dei risultati derivanti dai controlli di cui all’articolo 1, comma 1, lettera i) della legge n. 22 del 2023 effettuati sulle liste elettorali riguardanti le consultazioni che si terranno in data 24 e 25 maggio prossimi per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali.
Fonte: Camera dei deputati
Aggiornamento del 20 maggio 2026 ore 20.04 - Avellino, Barone (Lega): da M5S nervosismo fuori luogo, la Lega ha sempre preso le distanze da situazioni opache - Roma, 20 mag. – “Leggiamo la dichiarazione dell’onorevole Gubitosa e francamente colpisce il nervosismo con cui si prova a spostare l’attenzione dal tema vero: la necessità di fare piena chiarezza su possibili ombre e condizionamenti della politica ad Avellino.
Noi non abbiamo mai avuto paura della trasparenza. Anzi, proprio perché siamo convinti che la politica debba tenersi lontana da qualsiasi zona grigia, la Lega ha sempre assunto decisioni nette e rigorose quando sono emerse situazioni problematiche o incompatibili con il nostro modo di intendere le istituzioni e la legalità.
La differenza è tutta qui: noi non abbiamo difficoltà a fare pulizia, a prendere le distanze e a pretendere chiarezza.
Per questo sorprende che, invece di chiedere verifiche anche rispetto ai fatti emersi oggi dalla stampa e alla presenza documentata di rapporti politicamente quantomeno inopportuni tra esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle e ambienti familiari legati alla criminalità organizzata, si scelga la strada della polemica e della diversione.
Noi non abbiamo chiesto sentenze, ma verifiche. Ed è esattamente quello che i nostri parlamentari continueranno a fare in Commissione Antimafia, senza sconti per nessuno e senza doppi standard.
La domanda però oggi è semplice: Pd e Movimento 5 Stelle sono pronti a fare la stessa cosa? Sono pronti a prendere le distanze con la stessa nettezza da situazioni ambigue e a pretendere piena trasparenza, oppure vale il garantismo solo quando riguarda il proprio campo politico?”.
Lo dichiara il commissario provinciale della Lega Avellino Luigi Barone
