Fondi Prius, nell’aula consiliare l’incontro con Fico. Le note di Melillo e Nargi

Martedì 15 Settembre 2026 12:59 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica13_aula_consiliare.jpgAVELLINO – Nella giornata di domani, mercoledì 16 settembre 2026, il presidente della Regione Campania, on. Roberto Fico, e l’assessore al governo del territorio e al patrimonio, Vincenzo Cuomo, faranno tappa a Palazzo di Città per la sottoscrizione dell’accordo di programma relativo ai fondi del Prius (Programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile).

All’appuntamento, che si svolgerà presso la sala consiliare a partire dalle ore 13.00, prenderanno parte il sindaco di Avellino, Nello Pizza, l’assessore ai Fondi regionali ed europei, Enza Ambrosone, il dirigente responsabile del Prius, Francesco Tolino.

Il programma prevede sette interventi ammessi a finanziamento per un valore complessivo di € 13.531.163,99 oltre due interventi in overbooking, a valere sulla premialità prevista, per € 3.382.791,00 per un totale potenziale finanziabile di € 16.913.954,99.

Aggiornamento del 15 settembre 2026, ore 15.17 - Prius, Melillo (Fi): "Bene i fondi per Avellino, ma manca un'idea di città. Subito il cronoprogramma" -  "L'arrivo delle risorse per il programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile è una notizia positiva per Avellino, e va riconosciuto il lavoro che ha portato a questo risultato. Resta però un dato che non possiamo ignorare: da questi fondi, per come sono stati presentati finora, non emerge un'idea di città". Lo dichiara il consigliere comunale Gerardo Melillo, segretario cittadino di Forza Italia, commentando l'assegnazione definitiva dei fondi Prius alla Città di Avellino.

"Ora comincia la parte più delicata", prosegue Melillo, richiamando l'attenzione sulla fase attuativa . "Non basta ottenere i finanziamenti, bisogna spenderli bene e nei tempi previsti. Sappiamo tutti che il rischio, con questo tipo di programmi, è di perdere le premialità o addirittura le risorse stesse se i cronoprogrammi non vengono rispettati. Ad oggi, però, un cronoprogramma dettagliato non è stato reso pubblico, e questo è un primo problema: la Giunta lo presenti subito, opera per opera, con tempi e responsabilità chiare".

Il consigliere di Forza Italia va oltre il metodo e mette in discussione anche la sostanza: "Al di là dell'elenco dei singoli interventi, quello che ancora non si vede - ribadisce Melillo - è un'idea complessiva di città. Il Prius rischia di diventare una somma di cantieri slegati tra loro, ciascuno giustificato per sé, invece di rispondere a una visione organica di come deve crescere Avellino nei prossimi anni. Un intervento di questa portata deve coinvolgere davvero i cittadini e i quartieri interessati, non limitarsi a un passaggio formale".

"Come opposizione seguiremo passo dopo passo l'attuazione dei progetti, chiedendo aggiornamenti periodici in Consiglio comunale, a partire proprio dal cronoprogramma che ancora manca. Il nostro ruolo è vigilare, non ostacolare, se i fondi verranno spesi bene, dentro un disegno chiaro per la città, sarà un bene per tutta Avellino, e su questo - chiude Melillo - troveranno sempre la nostra collaborazione".

Aggiornamento del 16 agosto 2026, ore 10.21 - Prius, Nargi: «Quasi 17 milioni per Avellino. Questa è la città che avevamo immaginato» - «La firma dell'accordo di programma sui Prius rappresenta un passaggio importante per Avellino e, di fatto, la conclusione di un procedimento avviato durante la mia amministrazione, sul quale abbiamo lavorato incessantemente insieme alla squadra di governo e agli uffici comunali, costruendo i progetti e rispettando scadenze decisive».

Lo dichiara la consigliera comunale ed ex sindaca di Avellino Laura Nargi in occasione della sottoscrizione dell'accordo di programma relativo al programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile. Il piano ha un valore complessivo di quasi 17 milioni di euro.

«Quando ero ancora sindaca - ricorda Nargi - proprio in Consiglio comunale lanciai un appello alla responsabilità. C'erano tempi contingentati da rispettare, interventi da avviare e finanziamenti da mettere al sicuro. Chiedevo il tempo necessario per far partire i lavori e non interrompere un percorso che si trovava già in una fase decisiva».

«Oggi ci ritroviamo con circa un anno di ritardo e, nel frattempo, alcuni finanziamenti sono andati persi. I Prius, invece, sono rimasti in piedi anche grazie al lavoro già portato avanti e al livello di avanzamento raggiunto. Non serve tornare a ciò che è accaduto allora. I fatti di oggi, però, restituiscono il valore di quel lavoro e il senso di quell'appello. Perché il tempo, nell'amministrazione pubblica, può significare accelerare un'opera oppure rallentarla, salvaguardare una risorsa oppure rischiare di perderla».

Nargi sottolinea soprattutto la visione che aveva guidato la programmazione: «Dietro quei finanziamenti non c'era un semplice elenco di opere, ma un progetto preciso di città. Verde, cultura, storia e spazi pubblici dovevano essere messi in relazione, costruendo connessioni tra luoghi che troppo spesso Avellino ha vissuto come realtà separate».

Al centro del disegno, la villa comunale, con un intervento da circa 1,75 milioni di euro, pensato per recuperare l'orto botanico, riqualificare gli spazi, le panchine e l'illuminazione, rafforzare sicurezza e videosorveglianza e abbattere le cancellate, mettendo la villa in relazione con l'Eliseo e con il Parco del Fenestrelle.

«Avevamo immaginato un vero asse verde e culturale - prosegue Nargi - nel quale la villa comunale potesse dialogare con l'Eliseo e aprirsi naturalmente verso il Fenestrelle. A questo si aggiungevano l'Eliseo, Piazza Kennedy e la Casetta di vetro attraverso il Pon Metro, insieme al recupero e alla valorizzazione di Villa Amendola».

Per il Parco del Fenestrelle erano stati previsti con i Prius circa 2 milioni di euro per gli ingressi, sulla base di uno studio di fattibilità già predisposto. Dopo il riconoscimento del Parco urbano intercomunale del Torrente Fenestrelle, la prospettiva era quella di proseguire con il recupero e la valorizzazione degli antichi mulini e del corso d'acqua, rafforzando il patrimonio ambientale e storico della città.

La stessa impostazione riguardava Piazza Amendola e la Dogana, il Teatro Carlo Gesualdo, con oltre 3 milioni di euro destinati alla valorizzazione dell'anfiteatro, del Belvedere e del parco del Teatro, il castello longobardo, il completamento di Palazzo De Peruta e l'intervento di riqualificazione previsto per Picarelli.

«Sul Castello - aggiunge Nargi - si prosegue un percorso già avviato con i Pics, dai camminamenti al recupero degli spazi interni fino alla sala multimediale. Su Piazza Amendola l'obiettivo era completare il recupero della Dogana riqualificando anche lo spazio circostante. Sul Teatro Gesualdo, invece, avevamo previsto un intervento capace di valorizzare non soltanto la struttura, ma anche l'anfiteatro, il Belvedere e il parco».

«Oggi ciò che conta è andare avanti. Mi interessa soprattutto che questi progetti vengano realizzati e che le risorse si trasformino finalmente in cantieri, opere e luoghi restituiti agli avellinesi.»

«Quella programmazione - conclude Nargi - nasceva da un'idea molto semplice: non opere sparse, ma luoghi capaci di dialogare tra loro. Una città più verde, vivibile e inclusiva, capace di custodire la propria identità e contemporaneamente di guardare al futuro. Questa è l'idea di città che abbiamo affidato a quei progetti. Oggi mi auguro semplicemente di vederli diventare realtà. Per Avellino, per tutti».