Sibilia (M5S) chiede il rispetto del referendum sull’acqua e la pubblicazione dei bilanci dell’Acs

Martedì 19 Novembre 2013 17:28 Red.
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L'Alto Calore ServiziAVELLINO – "Non possiamo più attendere, occorre che si dia subito avvio ad una vera gestione pubblica e partecipata dell'acqua, con la definitiva eliminazione della quota di remunerazione del capitale investito, che nel dicembre 2012 l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha fatto rientrare dalla finestra sotto forma di oneri finanziari": è quanto dichiara il parlamentare avellinese del M5S, Carlo Sibilia, che chiede il rispetto del referendum del 2011 che ha sancito la volontà di 26 milioni di italiani di sottrarre l'acqua dal mercato. Sibilia ricorda le iniziative messe in atto da M5S “dalla presentazione di interrogazioni alla costituzione dell'intergruppo parlamentare per l’Acqua Bene Comune, da una risoluzione in Commissione Ambiente ai progetti di legge sulla qualità delle acque e di revisione del d.lgs. 152/2006”. In merito, poi, all'istituzione della tariffa sociale, cui si fa riferimento nel collegato ambientale alla legge di stabilità, il M5S denuncia “il fatto che la sua copertura viene individuata dal governo in una nuova componente che farà aumentare le bollette, gravando ancora una volta sui cittadini e non su chi finora ha ottenuto profitti dalla risorsa idrica”.

Rispetto ai bilanci dell'Alto Calore, Sibilia ne sollecita l'immediata pubblicazione on line: "La trasparenza nella gestione della risorsa idrica è fondamentale in un sistema democratico. I cittadini hanno il diritto di essere informati. Per questo chiedo alla presidenza dell'ente, per la terza volta, che il sito istituzionale sia ristrutturato nel rispetto della normativa vigente in materia e, soprattutto, che i bilanci vengano immediatamente resi pubblici. Se non dovessero arrivare risposte, siamo pronti ad avviare in tutti i Comuni della provincia di Avellino una raccolta di firme per uscire dall'Alto Calore".