AVELLINO – «Ricostruire una sinistra di progresso e di cambiamento, recuperando il dialogo e i rapporti abbandonati, per spezzare la continuità di questi anni difficili, durante i quali con risorse scarse s’è fatto politica lo stesso, resistendo ed evitando l’implosione». A indicare la rotta per «restituire dignità alla sinistra» è Raffaele Aurisicchio, coordinatore provinciale di Sinistra ecologia e libertà, che all’ex Asilo «Patria e lavoro» di Avellino ha introdotto i lavori del secondo congresso provinciale dei vendoliani.
Durante l’assemblea, presieduta dal coordinatore della segreteria nazionale Claudio Fava e alla quale ha partecipato pure il deputato Giancarlo Giordano, sono stati eletti i nove delegati che dal 24 al 26 gennaio parteciperanno al congresso nazionale di Rimini e nominati anche i 40 membri che a febbraio designeranno il nuovo segretario provinciale del partito.
Aurisicchio ha confermato «l’autonomia di un progetto politico coerente» che «non ha ceduto alla lusinghe moderate e neocentriste» di «un Partito democratico impegnato in un vivace luccichio di promesse che hanno fatto regredire il suo spirito di sinistra». Ma con il Pd è ancora «necessario stabilire un colloquio» perché Sel «da sola non può garantire alcun futuro alla sinistra». L’appello di Aurisicchio, allora, è stato indirizzato «a tutte le forze di sinistra, ovunque esse siano». Anche perché – ha fatto notare il coordinatore provinciale – «nonostante il ritorno in Parlamento la partita non s’è ancora riaperta. Non c'è ancora un'alleanza progressista che sia veramente alternativa alle forze di destra» questo «anche per via delle inadeguatezze e delle incertezze che tutt'ora permangono pure dentro Sel». Questa rotta «va corretta al più presto, noi non siamo una corrente autonoma del Pd. Siamo la sinistra».
Il documento unitario discusso al congresso è stato approvato dalla direzione nazionale del partito: «Sel nella provincia di Avellino – ha sottolineato Claudio Fava – ha avuto la capacità di creare un ottimo clima con una società civile che l’ha premiata. La sinistra deve essere in grado di essere altro e di non soffrire di solitudine, ma è chiaro – ha concluso Fava – che non confluiremo nel Pd, perché c’è bisogno di organizzare la sinistra».
In sala erano presenti diversi esponenti dei partiti di centrosinistra, i parlamentari del Pd, Valentina Paris e Luigi Famiglietti, il primo cittadino di Avellino, Paolo Foti, i segretari provinciali di Pd e Pdci, Carmine De Blasio e Luca Servodio, delegati sindacali di Cgil, Cisl e Uil, e alcuni rappresentanti dei comitati Irisbus, Isochimica e No Triv.
