Foglia: «Il settore agroalimentare punto di forza della Campania»

Martedì 10 Dicembre 2013 12:58 Red,
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Pietro FogliaNAPOLI – «L’industria alimentare mostra una crescita di 6,2 punti percentuali rispetto al primo semestre 2012 (in linea con il dato meridionale: +6,0%), mentre il settore dei mezzi di trasporto (auto-motive, cantieristica e aeronautica) registra una crescita dell’export molto più modesta (+0,6%) e inferiore a quella osservata per il Mezzogiorno (+2,4%)». Questi i dati sulle esportazioni di cui si è occupato il consigliere regionale Pietro Foglia, presidente della commissione Agricoltura, nel corso del suo intervento al convegno “L’economia agroindustriale in Campania”, organizzato dall’Ordine dei commercialisti di Napoli. Un’attenzione particolare, poi, Foglia l’ha dedicata al comparto vitivinicolo. «La vendemmia in Campania – ha detto – si festeggia, dopo il flop del 2012, con un brindisi al raccolto, con livelli qualitativi superiori alle annate precedenti, che cresce del 15% e all’aumento in valore del 10% nelle esportazioni del vino. Progresso delle vendite soprattutto per quanto riguarda il mercato europeo e crescita record in Australia ( + 30%). Positivo anche il dato sui mercati asiatici con una crescita complessiva del 3% e un aumento particolare del 5% in Cina». A premiare la Campania sono dunque i settori a maggior contenuto di innovazione e quelli legati alla qualità tipici del “Made in Italy”, come a dire che, nonostante tutte le criticità anche di immagine dovute anche agli ultimi fatti di cronaca, la qualità di alcune produzioni è il biglietto di ingresso per la competitività   internazionale. «Il settore agroalimentare è vivo e resta un punto di forza per la nostra regione. Sulla base dei dati che confermano la capacità e le potenzialità di posizionamento delle produzioni campane sui mercati esteri, i programmi di internazionalizzazione curati dagli assessorati competente, Agricoltura e Attività produttive, devono però rivolgere più attenzione e offrire ulteriori opportunità di accompagnamento alle aziende agricole campane con un approccio più sistematico e sinergico».