Gilberto Marselli ad Avellino per parlare di Mezzogiorno

Giovedì 17 Maggio 2012 23:14 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica_gilberto_marselli.jpgAVELLINO – Si preannuncia ricco di spunti per un approfondimento sulle tematiche più attuali legate al momento di crisi che la società italiana sta vivendo, naturalmente con particolare riguardo alla nostra realtà, l’incontro che l’associazione Centrosinistra alternativo ha organizzato con il professor Gilberto Marselli, il più che ottuagenario sociologo napoletano, allievo e collaboratore di Manlio Rossi Doria, in programma lunedì 21 maggio, presso la chiesa del Carmine di Avellino, con inizio alle 17.30, sul tema “Mezzogiorno e dintorni: da un protagonista della rinascita italiana le idee per il tempo nuovo”.

Profondo conoscitore della realtà del Mezzogiorno grazie al sodalizio umano e culturale con Rossi Doria, iniziato nell’immediato secondo dopoguerra e durato oltre un quarantennio, Marselli è stato non solo uno degli animatori più impegnati del cosiddetto Gruppo di Portici – “un osservatorio privilegiato per acquisire una totale comprensione, di prima mano, della questione meridionale” – ma uno studioso attento della vicenda sociale, etica ed economica delle popolazioni del Mezzogiorno. Un’esperienza, la sua, formatasi e consolidatasi alla luce del raffronto continuo con intellettuali del calibro di Rocco Scotellaro e Carlo Levi in quella Basilicata che fu assunta, con Matera in testa, a simbolo della civiltà contadina la cui descrizione, soprattutto in Cristo si è fermato ad Eboli, ha portato la questione meridionale – che pure aveva avuto interpreti e difensori in politici e uomini di cultura come Giustino Fortunato, Gaetano Salvemini, Antonio Gramsci, Francesco Saverio Nitti, Luigi Sturzo, Guido Dorso (quest’ultimo in linea col pensiero liberale di Piero Gobetti) – oltre i ristretti confini nazionali.