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    25/05/2026

L’allarme di Unimpresa: boom di aziende in mano alla criminalità organizzata

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_unimpresa.jpgAVELLINO – «Con la crisi finanziaria e la recessione sta crescendo in maniera drammatica, giorno dopo giorno, il numero delle imprese italiane attratte nel circuito dell'economia illegale: la recessione agevola la cosiddetta Mafia spa e non solo nel Mezzogiorno».

A lanciare questo preoccupante allarme è Unimpresa; la quale, in uno studio, in via di pubblicazione, fa rilevare che la criminalità organizzata ha la necessità di riciclare ogni anno 150 miliardi di euro di danaro sporco e uno dei canali di sbocco di questa massa enorme di  moneta può essere rappresentato proprio dalle aziende in difficoltà. Alcune di queste, di fronte alla stretta creditizia, non trovano di meglio per sopravvivere che farsi finanziare dalle cosche criminali.

 ”I mafiosi – si legge in una nota di Unimpresa – diventano per gli imprenditori le nuove banche”. Luigi Scipione, del Centro studi  di questa associazione imprenditoriale, afferma che nell’attuale

“periodo di crisi economica a rafforzare il potere della  Mafia spa, intesa come impresa, purtroppo vi è un sistema bancario inadeguato. Deve essere rimodulato e rivisto urgentemente tutto il sistema creditizio alle piccole e medie imprese per agevolarle sia negli investimenti che nel consolidamento delle proprie attività. Solo così sarà possibile sottrarle all’aggressione economica delle organizzazioni mafiose».

 

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