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    21/07/2024

Alla libreria Guida la presentazione del libro della Cilento

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b_300_220_15593462_0___images_stories_la_paura_della_lince.jpgAVELLINO – Presso la libreria Guida di Avellino, questo pomeriggio alle 18.00, Antonella Cilento presenta La paura della lince, l’esordio nel genere giallo della scrittrice napoletana, dove è raccontata una storia pervasa da un mistero complicato ed affascinante, in cui la tensione resta alta per l’intero arco della narrazione.

Nata nel 1970 a Napoli dove vive e insegna dal 1993, Cilento oltre ad essere una scrittrice versatile e di riconosciuto talento, ha ideato e conduce il laboratorio di scrittura creativa Lalineascritta presso associazioni, librerie, e scuole, e dirige con Giovanni Accardo la scuola “Le Scimmie” presso l’Pad di Bolzano. Coordina il progetto Sud Creativo, ed è responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale da quasi vent’anni conduce programmi di formazione e laboratori on-line, workshop e stages. Ha scritto testi per il teatro, racconti e romanzi tra cui Una lunga notte (2002), Non è il paradiso (2003), Nero napoletano (2004). Nel  1998 è stata finalista del Premio Calvino e ha vinto il Premio Pier Vittorio Tondelli nel 1999. Da quattro anni ha ideato e organizzato Strane Coppie, in collaborazione con Institut Français de Naples, Goethe Institut, Instituto Cervantes.

Francesco Durante ha accolto con toni entusiastici il suo ultimo romanzo e lo recensito sul Corriere del Mezzogiorno, parlando di una storia “familiare ma curiosamente ‘gotica’”, dove l’azione si “ dipana un po’ per tutta Napoli, per i suoi dintorni (Cuma, per esempio), e nel suo sottosuolo.  Sottolinea anche: “la cosa che più mi ha colpito è il modo inatteso ma in certa misura «naturale» in cui dal piano di una estrema, rassicurante familiarità - dei luoghi, delle persone, delle lingue - si possa scivolare verso quella dimensione «gotica» di cui dicevo all’inizio, e che nel racconto si esprime anche per via di eventi al limite del paranormale. Tutto è in realtà un gioco di apparenze, e quasi nulla è come appare. Cilento sa tener desta l’attenzione del lettore fino al più grosso dei colpi di scena, che coincide col momento in cui un tormentoso passato mai realmente dimenticato e tuttavia archiviato nel campo delle cose che il destino ha voluto andassero in un certo modo, torna a irrompere deflagrando nella vita di chi gli ha resistito. Alla fine, ogni cosa va al suo posto, tutto viene spiegato. E sembra pronto per un seguito”.

In realtà una prima incursione nel noir era già avvenuta in NeroNapoletano (Guanda, 2004), il romanzo in cui la scrittrice raccontava di un’enigmatica Elide, giovane impiegata dei Beni culturali a Napoli, la cui passione per la storia dell’arte le aveva permesso, fin da bambina, di rifugiarsi in un mondo passato  e di vivere una vita apparentemente tranquilla. La ragazza poi, nel corso della storia, si scoprirà custode di un inquietante segreto che tornerà a  minacciarla con l’arrivo di pericolose  e-mail.

Qui la protagonista è ancora una volta un giovane donna dalla vita precaria, Aida Festa, che come si legge nella seconda di copertina  “lavora al Castello di Baia e, talvolta, nella scuola pubblica. Ha un padre e un gatto e si ritiene fortunata, anche se sua sorella è tragicamente scomparsa. Ma il licenziamento, un misterioso ed improvviso incendio, due morti e un quadro la consegnano a un’involontaria indagine: Aida è la vittima o l’investigatore? E si può fidare di chi la circonda, incluso il falco Domenico Nunnaro? Un avvincente intrigo fra le strade di Napoli e i Campi Flegrei, un rutilante mondo di personaggi obliqui e false apparenze”

Alla presentazione avellinese  interverranno Franco Festa, Generoso Picone ed Emilia Bersabea Cirillo che è stata anche  uno dei duellanti di Strane Coppie (parlando  di “Nada”, di Carmen Laforet, grande scrittrice spagnola ancora poco conosciuta in Italia), il felice esperimento che promuove un percorso di letture alla scoperta o riscoperta di grandi classici moderni e contemporanei attraverso le voci di testimonial d’eccezione: dodici autori viventi, giovani e meno giovani, di chiara fama, che raccontano i classici a un pubblico di lettori nuovo raccontano i classici a un pubblico di lettori nuovo e “interattivo”,  che abbia il desiderio di riscoprirli in forma non scolastica e non accademica.

 

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