P. Antonio Salvatore da Carife: 60 anni di sacerdozio nel segno di una fedeltà luminosa ed operosa

Domenica 22 Febbraio 2026 21:12 Rocco Silvino De Angelis
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Padre Antonio SalvatoreCAMPOBASSO – Celebrata questo pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Campobasso una santa messa per i sessant’anni di ordinazione sacerdotale di Padre Antonio Salvatore, nato a Carife il 30 ottobre del 1940. Sulla figura e sull’opera di padre Antonio ospitiamo l’intervento di Fr. Rocco Silvino De Angelis, Ofm Cap.

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Sessant’anni di sacerdozio sono una soglia che non si attraversa distrattamente: sono una storia, un cammino, una fedeltà che ha preso forma giorno dopo giorno. Nel celebrare il 60° anniversario di ordinazione sacerdotale di Padre Antonio Salvatore, vogliamo rendere grazie per una vocazione che ha saputo coniugare studio, insegnamento e cura pastorale, con discrezione e dedizione.

La sua formazione accademica, culminata nella laurea in Lettere classiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, non è rimasta un titolo da esibire, ma si è fatta dono e servizio alla Chiesa e all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Per anni P. Antonio ha insegnato latino e greco nei seminari della Provincia religiosa di “S. Angelo e Padre Pio”, trasmettendo alle nuove generazioni non soltanto competenze linguistiche, ma l’amore per la parola, per il rigore del pensiero, per la bellezza delle radici culturali della nostra civiltà. Nelle aule dei seminari ha formato menti e cuori, aiutando tanti giovani a scoprire che lo studio, quando è vissuto nella fede, diventa via di maturazione umana e spirituale.

Accanto all’impegno educativo, non è mai mancata la responsabilità fraterna. Più volte è stato chiamato a svolgere il servizio di guardiano in diverse fraternità. P. Antonio ha saputo esercitare l’autorità come custodia: presenza attenta, equilibrio nei giudizi, capacità di ascolto. Il suo stile, sobrio e paterno, ha contribuito a creare comunità unite, fondate sulla preghiera e sulla stima reciproca.

Il suo ministero si è concentrato in alcuni luoghi particolari – Montefusco, Morcone, San Severo, Campobasso – ciascuno con le proprie esigenze, peculiarità e sfide. P. Antonio ha dato il meglio di sé non soltanto nelle aule scolastiche delle case di formazione, ma anche a livello pastorale come parroco nelle comunità di Santa Paolina e Montefusco, nella sua verde Irpinia, e in quella di Morcone dove ha incontrato tanta stima ed è rimasto particolarmente affezionato.

Molto significativo è stato il servizio come cappellano ospedaliero a San Severo: lì, accanto ai malati e alle loro famiglie, il sacerdote diventa segno concreto della consolazione di Dio, presenza silenziosa che sostiene, ascolta, benedice. È un ministero che chiede delicatezza e fortezza insieme, e che rivela la profondità di una vocazione radicata nel Vangelo.

Sessant’anni dopo quel “sì” pronunciato davanti all’altare, la vita di P. Antonio continua a parlare. Parla di fedeltà, di amore per la Chiesa, di dedizione alla fraternità e alla cultura. In un tempo che cambia rapidamente, la sua testimonianza ricorda che la perseveranza è una forma alta di profezia. A lui va il nostro grazie, la nostra stima e riconoscenza.

Accompagnato dalla preghiera di tanti confratelli ed amici il Signore continui a sostenerlo e a donargli la gioia di vedere i frutti di tanto bene seminato nel vasto campo della vigna del Signore!