Terrorismo e ordine democratico, ad Ariano il convegno con De Stefano e Zecchino

Mercoledì 06 Maggio 2026 11:52 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Polizia3_pz_ariano.jpgARIANO IRPINO – Il prossimo 8 maggio, alle ore 10:30, presso l’auditorium comunale “Lina Wertmüller” di Ariano Iprino, si terrà il convegno organizzato dalla questura di Avellino in collaborazione con l’Anps – Associazione nazionale Polizia di Stato sez. “Ciriaco Di Roma” di Avellino sul tema “Terrorismo e ordine democratico: l’insegnamento della storia, gli scenari futuri”.

L’iniziativa, promossa dal questore della provincia di Avellino Pasquale Picone, che aprirà i lavori e farà gli onori di casa unitamente al sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, vedrà la partecipazione di autorevoli relatori:

Il convegno sarà moderato da Aldo Balestra, giornalista de “Il Mattino”, e vedrà la partecipazione di una delegazione di studenti del liceo “Pietro Paolo Parzanese” e dell’Iiss “Ruggero II” di Ariano Irpino.

L’iniziativa si inserisce ed anticipa il contesto delle celebrazioni del “Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo", istituita in Italia in ricordo delle vittime del terrorismo interno e internazionale con la necessità di custodirne la memoria a seguito della ricorrenza del ritrovamento del corpo di Aldo Moro, avvenuto il 9 maggio 1978.

Nel corso dell’evento sarà ricordata, in particolare, la figura dell’agente di Pubblica sicurezza Ciriaco Di Roma, vittima del terrorismo neofascista, ucciso il 21 ottobre 1981 ad Acilia (Roma) in un agguato dei nuclei armati rivoluzionari insieme al capitano della Digos Francesco Straullu. Decorato con medaglia d’oro al merito civile alla memoria, all’agente Di Roma è intitolata la sede del commissariato di Pubblica sicurezza di Ariano Irpino.

Al termine del convegno, presso il commissariato di Ps di Ariano Irpino, alla presenza dei familiari, sarà scoperta un’opera pittorica in maiolica, donata dal Comune di Ariano Irpino, ideata dall’assistente capo tecnico della Polizia di Stato Luca Calandini e realizzata dal ceramista arianese Massimo Russo.

L’opera rappresenta un tributo di alto valore simbolico e morale, nonché un messaggio rivolto alle nuove generazioni, affinché siano sempre guidate dai valori della legalità, del coraggio e del servizio allo Stato.