Berlusconi confidential, nel libro di Galluzzo il racconto di dieci anni di potere e retroscena inediti

Giovedì 04 Giugno 2026 08:51 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura8_berluscon_conf.jpgSOVERIA MANNELLA (Catanzaro) - Prima dei social, c'era Berlusconi. Prima dei post, delle dirette e dei follower, c'era un leader politico che parlava continuamente con il Paese attraverso i giornalisti. Li cercava, li sfuggiva, li usava come cassa di risonanza, li trasformava in un termometro permanente del consenso.

Per dieci anni una ventina di cronisti lo ha inseguito ovunque: sotto casa, negli aeroporti, nei corridoi dei vertici internazionali, nei salotti del potere e persino nelle sue vacanze private. Da quella caccia quotidiana nasce oggi "Berlusconi Confidential. Biografia non autorizzata di dieci anni al potere" (Rubbettino), il nuovo libro di Marco Galluzzo, giornalista del «Corriere della Sera».

Più che una biografia politica tradizionale, il volume propone una chiave di lettura originale di uno dei protagonisti più influenti della Seconda Repubblica: Berlusconi come anticipatore della comunicazione disintermediata. Molto prima di Facebook, X e Instagram, il Cavaliere aveva costruito un rapporto diretto e incessante con l'opinione pubblica, utilizzando giornali e televisioni come un flusso continuo di messaggi, reazioni, provocazioni e racconti di sé.

Attraverso 53 capitoli e decine di testimonianze raccolte sul campo, Galluzzo ricostruisce il decennio compreso tra il 2001 e il 2011 da una prospettiva inedita: quella dei giornalisti che lo seguivano quotidianamente e che, nel tentativo di non perderlo mai di vista, finirono per diventare parte integrante del suo sistema di comunicazione.

Ne emerge il ritratto di un leader che trasformò la politica in una narrazione permanente. Un uomo capace di generare notizie in qualsiasi momento, di utilizzare il retroscena come strumento politico e di fare della propria parola un evento mediatico continuo.

Nel libro affiorano così decine di episodi rimasti finora lontani dalla narrazione ufficiale: la telefonata della Casa Bianca in cui George W. Bush chiede l'appoggio italiano alla candidatura di Paul Wolfowitz alla Banca Mondiale e Berlusconi, senza sapere cosa rispondere, si affida al suggerimento estemporaneo di un collaboratore; la visita riservata di quattro agenti della CIA in una suite di Manhattan; il microfono nascosto dai cronisti nel salotto di una delle sue residenze; le notti di Palazzo Grazioli, quando il presidente del Consiglio scendeva a parlare con i giornalisti appostati sotto casa; le confidenze raccolte durante i voli di Stato; l'amicizia personale con Vladimir Putin e gli incontri lontano dai riflettori che accompagnarono uno dei rapporti internazionali più discussi della sua carriera.

Sono storie che restituiscono un Berlusconi diverso da quello consegnato alle cronache giudiziarie o alle caricature politiche: imprevedibile, istrionico, vulnerabile, spesso spiazzante, sempre al centro di una macchina narrativa che lui stesso contribuiva ad alimentare.

Lontano dall'agiografia e dalla demonizzazione, "Berlusconi Confidential" racconta dall'interno il laboratorio del berlusconismo e il modo in cui un imprenditore diventato leader politico riuscì a ridefinire il rapporto tra potere, informazione e consenso nell'Italia contemporanea.

Più che la biografia di un leader, "Berlusconi Confidential" racconta la nascita di una nuova forma di comunicazione politica: quella che avrebbe dominato l'epoca dei social network, quando i social network ancora non esistevano.

Marco Galluzzo vive e lavora a Roma. Cronista parlamentare dal 2002, per il «Corriere della Sera» ha seguito e coperto l’attività dei presidenti del Consiglio, da Silvio Berlusconi a Matteo Renzi, da Mario Draghi sino a Giorgia Meloni. In particolare, ha raccontato da inviato la politica internazionale, diplomatica ed europea di 9 diversi capi del governo italiano degli ultimi 23 anni.