AVELLINO – Questa settimana vogliamo consegnarvi uno sguardo in positivo, speriamo solo non si tiri troppo la corda. In effetti, nell’operare dell’amministrazione comunale, sia pur al netto di qualche difficoltà, fisiologica polemica e malumore, si continua ad osservare un limpido, progressivo e razionale attivismo.
Pensiamo, ad esempio, all’ampio ed articolato programma in cui saranno attenzionate la viabilità di Contrada Amoretta soprattutto in relazione all’ospedale cittadino, via Annarumma, non dimenticando Campo Genova.
Attenzione che, in vero, in tempi brevi sarà riservata a tutte le arterie del capoluogo. Si rende noto, inoltre, che il complesso di interventi sarà effettuato in ore notturne e/o festive per non gravare ulteriormente sulla già tanto compromessa viabilità del capoluogo.
Buone notizie anche per la piscina comunale: fonti di Palazzo di Città fanno sapere, infatti, che grazie ad un finanziamento regionale di 10 milioni di euro, presto si restituirà alla fruizione della cittadinanza il centro natatorio di via De Gasperi.
“Si tratterà di un vero e proprio polo sportivo che dialogherà con il vicino stadio ed il palazzetto dello sport. Ricordo anche che la nostra è una piscina olimpionica, con tetto apribile scorrevole e potrà essere aperta alla fruizione di persone con limitata capacità di deambulazione o non deambulanti”. È quanto dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore ai Lavori pubblici Enza Ambrosone.
Si rende noto, inoltre, che sarà profuso ogni sforzo affinché il Polo dello sport cittadino con il rinnovato centro natatorio possa vedere la luce ed essere pienamente operativo in tempi relativamente brevi. È giusto aggiungere ancora che, tra le idee di Palazzo di Città, c’è anche la realizzazione di percorsi di collegamento pedonale in sicurezza tra gli impianti sportivi. Non possiamo che restare in fiduciosa attesa augurando buon lavoro.
Nel frattempo, come è noto, il Comune è pronto a procedere autonomamente con la Regione Campania per il progetto del nuovo stadio Partenio-Lombardi. Nei giorni scorsi, infatti, ha approvato il Dip, un documento di indirizzo alla progettazione da quasi 73 milioni di euro per un impianto da 22.000 posti a sedere, completamente coperto con tetto scorrevole e tutti i requisiti previsti dalla categoria Uefa 4.
Il progetto dovrà garantire, inoltre, caratteristiche di sostenibilità ambientale, economica, funzionale ed energetica, insieme alla piena accessibilità e fruibilità dell’impianto e alla sua sostenibilità gestionale. La definizione puntuale delle caratteristiche architettoniche, strutturali, impiantistiche e tecnologiche sarà demandata alle successive fasi della progettazione.
“L’approvazione del Dip rappresenta un passaggio fondamentale e concreto per dare forma al progetto del nuovo Partenio-Lombardi – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, fondi regionali ed europei, Enza Ambrosone – l’obiettivo è dotare Avellino di un impianto moderno, sicuro, accessibile e sostenibile, all’altezza delle ambizioni sportive della città e capace di rappresentare una infrastruttura strategica per la città e la provincia. Ora sarà necessario proseguire il lavoro istituzionale per accompagnare tutte le successive fasi progettuali. Imprescindibile per l’amministrazione, inoltre, che quella dello stadio sia una riqualificazione a pezzi per consentire all’Avellino di giocare in casa le gare di campionato durante i lavori”.
Lavori che dovrebbero avere inizio alla fine della stagione calcistica in corso, mentre la consegna alla città del nuovo Partenio-Lombardi sarebbe, invece, prevista per il 2029.
Tutto molto bello, tutto molto interessante, anche alla luce di una ritrovata armonia istituzionale tra Comune e Regione Campania, ma ora bisognerà coinvolgere con un ruolo attivo, come doveroso che sia, il presidente dell’Us Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, tenuto conto anche della sua riconosciuta esperienza nazionale ed internazionale proprio nel campo delle costruzioni. Immaginare un suo impegno diretto nella riqualificazione dello stadio riteniamo non possa che giovare agli attori in campo ognuno per la propria parte. Al contrario, una sua estromissione dal progetto potrebbe rivelarsi deleteria addirittura per il futuro dal club biancoverde: D’Agostino, infatti, in una recente intervista ha fatto sapere di essere disposto a “fare un passo di lato, se dovesse accorgersi di rappresentare un problema per la città e/o un ostacolo allo sviluppo ed alle evoluzioni dello sport nel capoluogo “. Provocazione? Solo uno sfogo? Chissà. Ci auguriamo però che non permangano posizioni di sterile conflitto tra le parti ma piuttosto si giunga ad un compromesso proficuo per tutti.
Eventuali persistenti opacità dialettiche avranno l’obbligo di celere chiarezza tanto alla città quanto alla stampa ed alla tifoseria biancoverde, con tutte le conseguenze che, altrimenti, ne deriveranno.
Un primo banco di prova, nel merito, sarà la prossima seduta monotematica di Consiglio comunale. Dunque, non si tiri troppo la corda: perché, in fondo, sono proprio solide fondamenta a garantire altrettanto solide certezze. Buon lavoro.
