Marcatori: 39’ s.t. Catania; 47’ s.t. Corvesi.
AVELLINO (4-4-2): Fumagalli, Zappacosta (34’ s.t. Panatti), Pezzella, Massimo, Fabbro, Giosa, Catania, Angiulli, Castaldo, De Angelis (20’ s.t. Biancolino), Millesi (12’ s..t Herrera). A disposizione: Di Masi, Bittante, D’Angelo, Lasagna. Allenatore: Rastelli. .
PRATO: (4-3-1-2): Brunelli, Beduschi, De Agostini, Corvesi, Malomo (40’ s.t Benedetti), Ghinassi, Casini (24’ s.t. Cristofari)), Cavagna, Napoli, Di Sabato (1’ s.t., Saitta), Silva Reis. A disposizione: Cassarà, Bisoli, Carminati, Papini. Allenatore: V. Esposito.
Arbitro: Tardino di Milano
Ammoniti: Zappacosta,18 p.t.; Millesi, 20’ p.t.; Beduschi, 32’ p.t.; Fumagalli, 36’ p.t.; Ghinassi, 31’ s.t.; Saitta, 37’ s.t.
Espulsi: 28’ s.t. Napoli.
Recuperi: 2 più 3.
AVELLINO – L’Avellino di Rastelli non va al di là di un pareggio nella gara di esordio del campionato di Lega Pro. 1-1 il risultato finale venuto fuori dal Partenio-Lombardi contro un Prato, quello di Esposito, ben messo in campo, molto determinato, che ha fatto del pressing asfissiante e della determinazione le sue armi migliori risultate, alla fine, decisive per uscire imbattuti dal terreno di gioco.
Prima della gara è stata consegnata dall’amministratore delegato dell’Avellino, Iacovacci, una targa al noto paroliere italiano Mogol quale autore dell’inno “La nostra canzone” che è stato suonato, oltre che ad Avellino, su tutti i campi di calcio della Lega Pro, rappresentata ieri in campo dal direttore generale Ghirelli, al momento dell’ingresso dei giocatori sul terreno di gioco.
Subito all’attacco gli ospiti che cercano di sorprendere con un ritmo incalzante i padroni di casa. Capitan Millesi, però, chiama i suoi all’ordine ed ad una maggiore concentrazione e la partita si mette su un binario di maggiore equilibrio. È il Prato ad insistere e a farsi minaccioso dinanzi all’area irpina. Al 5’ p.t. prima azione pericolosa dell’Avellino con De Angelis che conclude a volo, alto sulla traversa, un cross proveniente dalla sinistra. Segue una fase concitata in cui il gioco ristagna prevalentemente a centrocampo con le due squadre impegnate a sbrogliare il bandolo della matassa per cercare di passare in vantaggio. Al 15’ p.t. Fumagalli è costretto ad uscire fuori dall’area grande per allontanare una palla su cui si stava avventando Napoli.
Torna in attacco l’Avellino al 22’ pt. con Castaldo che si apre una varco tra la difesa avversaria, ma la sua conclusione è fuori. Segue una mischia in area toscana con Fabbro protagonista che, però, si perde al momento di concludere. L’Avellino continua a premere e un gran tiro di Angiulli al 25’ p.t. viene deviato in angolo. Sembra un buon momento per i padroni di casa: Catania al 28’ p.t. s’invola sulla destra, ma viene fermato un attimo prima della conclusione. Su di lui, che si era liberato sempre sulla fascia destra, commette un fallaccio, al 34’ p.t., Beduschi che viene ammonito dall’arbitro. Non ha buon esito al 42’ p.t. uno scambio in velocità tra De Angelis e Catania che, invece di tentare la conclusione passa al centro senza trovare nessun compagno pronto. Un minuto dopo Beduschi riesce a liberare su Castaldo che si era presentato pericolosamente in area. Vani gli ultimi assalti dei padroni di casa: gli ospiti appaiono concentrati ed in grado di contenerne le sfuriate.
Ripresa. Subito in avanti l’Avellino che tenta una serie di attacchi. Al 3’ s.t. Millesi riesce a concludere a volo, ma la palla è alta. Prova a venir fuori il Prato che al 5’ s.t. ha una occasionissima con Ghinassi, ma il suo poderoso colpo di testa viene deviato in angolo da Fumagalli. Si butta di nuovo in avanti l’Avellino dopo lo scampato pericolo, ma è il Prato a rendersi pericoloso all’11’ s.t. con una traversa colpita nel corso di una mischia. Subito dopo Rastelli manda in campo Herrera al posto di Millesi. La palla buona capita sui piedi di De Angelis al 15’ s.t. che però manca clamorosamente il pallone al momento del tiro. Gli ospiti sentono la pressione dei padroni di casa ma non hanno nessuna intenzione di fare da agnello sacrificale in questa gara di esordio. Ancora un cambio nelle file dei biancoverdi: al 20’ s.t. entra Biancolino, esce De Angelis. Risponde Esposito sostituendo Casini con Cristofari.
Rastelli punta ora sul tandem d’attacco Castaldo-Biancolino per tentare di sbloccare il risultato. Al 28’ s.t. viene espulso Napoli per un fallo su Catania. L’Avellino prova ad approfittare del vantaggio di un uomo in più. Al 31’ s.t. ci prova Biancolino su punizione ma il suo tiro viene deviato dalla barriera. Al 34’ s.t. terza sostituzione operata da Rastelli: esce Zappacosta, entra Panatti. Il risultato si blocca al 39’ s.t. con un colpo di testa in area di Panatti che raccoglie un cross di Herrera. Subisce il colpo il Prato e l’Avellino cerca di approfittarne ancora con Herrera che calcia una buona punizione su cui però è pronto a deviare in angolo Brunelli. In pieno recupero, però, al 47’, approfittando di una dormita generale della difesa irpina con Giosa protagonista, gli ospiti pareggiano con Corvesi sganciatosi in area senza che nessuno si sia accorto di lui.
Nel dopopartita, toni diversi nelle dichiarazioni dei due allenatori. Soddisfatto Esposito: “La squadra ha fatto bene, è stata sempre in gara, abbiano sofferto alla fine del primo tempo e all’inizio del secondo. L’Avellino, è vero, ha spinto un po’ di più, ma ritengo meritato il pareggio.” Questa, invece, l’analisi di un Rastelli dal volto non proprio sereno: “Stavamo gustando già il sapore della vittoria quando è arrivata questa zampata finale di Corvesi. Eravamo riusciti a venire a capo di una partita abbastanza complicata in quanto loro, nonostante il nostro ottimo primo tempo, chiudevano bene gli spazi. Peccato, questo il calcio. Quanto accaduto oggi ci deve servire da insegnamento. Sono sì arrabbiato perché non si può prendere un gol così alla fine: ci è mancata la lucidità. Abbiamo sbagliato molto sui cross, le occasioni le abbiamo avute. Non rimane che archiviare velocemente la gara di oggi: Prima ne parlerà con i ragazzi in settimana, poi penseremo alla Carrarese”.
