Marcatori: 7’ pt Castaldo , 29’ pt De Angelis (rigore), 47’ De Angelis.
AVELLINO (4-3-2-1): Fumagalli, Zappacosta, Pezzella, Panatti, Fabbro (34’ st Izzo), Giosa, Catania, D’Angelo (32’ se Angiulli), Castaldo (24’ st Herrera), De Angelis, Millesi. A disposizione: Di Masi, Bittante, Bianco. Bariti. Allenatore: Rastelli.
SORRENTO (4-3-1-2): Polizzi, Balzano, Bonomi, Beati (64’ st Zantu), Di Nunzio, Ciampi, Esposito (38’ st Guitto), Di Dio (16’ st Juloiano), Cesarini, Arcuri, Coresetti. A disposizione: Frasca, Ferrara,, Zanetti, Schiavone. Allenatore: Bucaro.
Arbitro: Bruno di Torino. Assistenti: Mohamed Atta Alla di Roma 1 e Giovanni Garito di Aprilia.
Ammoniti: De Angelis, Esposito, Zappacosta.
Espulso: 35’ st Pezzella.
Recuperi: 3’ più 3’.
AVELLINO – L’Avellino vince facile contro il Sorrento dell’ex allenatore Bucaro facendo suo con un secco 3-0 il primo dei due derby di fila fissati dal calendario: venerdì prossimo, infatti, gli irpini dovranno vedersela con la Nocerina di un altro ex, Auteri, nell’anticipo notturno trasmesso in diretta sui canali di SportItalia con inizio alle 20.30.
Subito in attacco l’Avellino che prova a sorprendere a freddo gli avversari che riescono a reggere la pressione biancoverde fino al 7’ pt: infatti, dopo una scambio in velocità con Catania, Castaldo, apparso dai primi minuti molto tonico, prima si lascia parare da Polizzi un tiro indirizzato in porta a colpo sicuro, poi sulla respinta mette dentro il pallone dell’1-0. Cerca di reagire il Sorrento al 12’ con un tiro di Esposito deviato in angolo da Fumagalli. La partita sembra salire di tono con continui capovolgimenti di fronte. Al 16’ è di nuovo l’Avellino a proporsi in avanti con una conclusione di Catania fuori di poco. Non ci stanno a perdere gli uomini di Bucaro che al 24’ hanno un’occasione d’oro per pareggiare con Corsetti il cui tiro, su passaggio calibratissimo di Beati, finisce sul palo destro di Fumagalli ormai fuori gioco.
Il numero quattro degli ospiti, però, non riesce a mantenere egual self-control al 28’ quando atterra in piena area, sotto gli occhi dell’arbitro Bruno, Panatti: rigore. Perfetta l’esecuzione, un minuto dopo, di De Angelis che spiazza il numero 1 ospite. L’Avellino ha addirittura al 37’ pt l’occasione per segnare la terza rete con Fabbro la cui conclusione in mischia viene deviata in angolo. Risponde un minuto dopo sul fronte opposto con un gran colpo di testa Cesarini ma Fumagalli è bravo a mettere in corner. Il Sorrento ora attacca con continuità per cercare, nel finale del primo tempo, di accorciare almeno le distanze, ma, a parte qualche sbavatura, l’Avellino riesce a controllare abbastanza agevolmente. Dopo un tiro di Corsetti che non impensierisce Fumagalli, l’Avellino segna il terzo gol nel secondo dei tre minuti di recupero con De Angelis, autore dunque di una doppietta, bravo ad approfittare di un clamoroso liscio in area del capitano dei sorrentini Di Nunzio. Una goleada, al termine della prima fazione di gioco, su cui alla vigilia sarebbe stato difficile scommettere.
Ripresa. Non smaltisce, evidentemente, il Sorrento nell’intervallo lo stordimento dei tre gol subiti perché, ad inizio di ripresa, rischia, nello spazio di pochi minuti, di prendere il quarto gol ad opera di Catania al 3’, di Castaldo subito dopo. Prova Bucaro a mischiare le carte e ad impiegare forze fresche: al 6’ manda in campo un attaccante, Zantu, al posto di Beati. Ma è l’Avellino a continuare a condurre le danze costringendo gli ospiti ad arretrare e ad essere più guardinghi. Dialogano a piacimento, soprattutto sulla fascia destra, De Angelis e Castaldo. Ma è Catania, al 13’ st, ad effettuare un gran tiro che sibila alla destra di Polizzi. Nuova sostituzione al 16’ st tra le file dei rossoneri: esce Di Dio, entra Juliano. Non cambia, però, la sostanza del gioco. Il Sorrento appare pressoché rassegnato di fronte alla vacuità dei suoi tentativi di accorciare il risultato: è notte fonda, la stessa che sembra incombere sul Partenio-Lombardi prima che si provveda ad accendere i riflettori. Passerella meritatissima al 24’st per Castaldo che Rastelli richiama in panchina mandando in campo il giovane Herrera. La gara ha poco da dire ormai e si avvia stancamente verso la fine. Al 32’ st Angiulli entra al posto di D’Angelo, due minuti dopo Izzo subentra a Fabbro. Ingenuo al 35’ st Pezzella che si fa espellere dall’arbitro per un fallo da tergo, inutile, a metà campo, su Juliano. Ultima sostituzione anche per Bucaro che richiama Esposito sostituendolo con Guitto. Non succede più niente fino al fischio finale dell'arbitro Bruno.
Aggiornamento ore 16.45 - Il primo a raggiungere la sala stampa è Giovanni Bucaro, allenatore del Sorrento: "Credo che ci sia poco da commentare. Dopo venti minuti eravamo sotto di due gol. Sul primo, quello di Castaldo, l'assistente dell'arbitro prima ha alzato la bandierina, poi l'ha abbassata; sul secondo, chissà, forse è stato un rigore assegnato troppo frettolosamente. Non voglio togliere però nessun merito all'Avellino che ha vinto nettamente. Dicevo, è difficile recuperare quando sei sotto di due gol ad appena venti minuti dall'inizio, a maggior ragione contro una squadra solida come l'Avellino". Soddisfatto Rastelli: "Ci eravamo prefissi di conquistare i tre punti e ci siamo riusciti. Onore ai miei calciatori che hanno interpretato alla lettera quanto ci eravamo detto nel corso della settimana. Rimaniamo, però, con i piedi per terra: venerdì ci attende un altro derby e non sarà facile".
