Rastelli carica l’Avellino, in gioco c’è la serie B

Venerdì 15 Marzo 2013 20:04 e.s.
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Massimo RastelliAVELLINO – Sette partite, sette “battaglie” che decideranno il futuro sportivo dell’Avellino. Promozione diretta o play off ? Questo il dilemma che tiene col fiato sospeso i tifosi irpini. Tre gare in casa e quattro in trasferta da disputare nell’arco di quasi due mesi. Si comincia domani allo stadio “Italia” contro il Sorrento di Papagni. Poi il big match casalingo con la Nocerina che la Rai trasmetterà in diretta lunedì, 25 marzo con inizio alle 20.45. Ancora una sosta, l’ennesima, per l’ultima domenica di marzo. Poi due trasferte consecutive con il Gubbio e con il Latina. Altra sosta il 21 aprile e, dopo più di un mese, il 28, l’Avellino tornerà a giocare tra le mura amiche contro l’Andria, probabilmente ancora invischiata nella lotta per evitare i play out. Prima domenica di maggio in Calabria contro il Catanzaro, prima della chiusura al Partenio-Lombardi del 12 maggio con il Pisa.

Un calendario, dunque, davvero impegnativo per gli atleti allenati da Massimo Rastelli. Balzano all’occhio soprattutto le sfide contro Nocerina e Latina, ma non bisogna pensare che esse da sole possano risultare decisive. Come più volte affermato da queste colonne, questo in corso è tra i campionati di terza serie più equilibrati degli ultimi dieci anni. Ciò significa che ogni avversario dell’Avellino sarà motivato fortemente dal raggiungimento di qualche obiettivo. D’altronde la prova provata di quanto andiamo scrivendo proviene dall’ultimo match disputato e vinto dai “lupi” contro il Viareggio. Al cospetto dei toscani, che navigano a centro-bassa classifica, Castaldo e soci hanno faticato non poco ad ottenere i tre punti. Solo nei minuti finali, infatti, De Angelis è riuscito a scardinare il fortino eretto da Gazzoli e compagni anche grazie ad una incertezza della retroguardia versiliana. Anzi, in una occasione, i giovani di Cuoghi avrebbero potuto far male ai campani se Giovinco non avesse sbagliato la misura del passaggio per un compagno liberissimo.

Le avversarie dell’Avellino nella corsa al primato sono il Latina, la Nocerina ed il Perugia. Mentre la prima appare, per la prima volta dall’inizio del campionato, in calo, vanno forte i rossoneri ed i biancorossi. I cugini campani sembrano i più quotati per la vittoria finale, a patto che riescano ad espugnare il capoluogo irpino. Dunque, a parere di chi scrive, riuscirà ad avere la meglio chi, tra le contendenti, avrà maggiore equilibrio. Rastelli ha mostrato di ricercare questo equilibrio mantenendo saldo il gruppo ed utilizzando una certa duttilità tattica. Il tecnico partenopeo, infatti, tiene tutti i suoi calciatori sulla corda cambiando spesso formazione. A mutare sovente è anche il modulo che l’allenatore dell’Avellino ha mostrato di adattare, di volta in volta, all’avversario che si trova di fronte. Rastelli sta spaziando dal 4-3-1-2 al 4-3-3 al 4-4-2. La rosa numericamente ampia e la disponibilità degli uomini stanno consentendo all’ex calciatore della Lucchese di compiere scelte così variegate. Anche in porta, in attesa del recupero dall’infortunio di Fumagalli, si applica il turnover. Nelle ultime partite sta giocando Di Masi, senza demeritare.

Ma la corsa al primo posto si sta disputando anche nelle aule dei tribunali sportivi. Come i lettori sapranno, è ancora sub iudice la gara Paganese-Latina del dicembre scorso. Riepiloghiamo brevemente i termini della vicenda. A fine primo tempo la gara fu sospesa definitivamente dal direttore di gara per una grossa buca creatasi al centro del campo. In primo grado, il competente organo di giustizia sportiva, decretò lo 0-3 a favore del Latina.  La Corte di Giustizia federale ha ribaltato il primo verdetto, ordinando la ripetizione della gara. Tutto faceva presagire che l’incontro sarebbe stato recuperato il 24 febbraio scorso, ma il Latina ha interposto gravame al giudice di appello, ricorrendo all’Alta Corte di Giustizia sportiva per chiedere lo 0-3 a proprio favore. Salvo rinvii l’udienza verrà celebrata il prossimo 18 marzo.

Certo è, a prescindere dall’epilogo finale, che la lentezza della giustizia sportiva rischia di condizionare il campionato. Non sembra ammissibile, infatti che la decisione definitiva arrivi a sole sei giornate dal termine del campionato. Anche perché, un eventuale recupero del match in caso di conferma della decisione di secondo grado, potrebbe essere disputato veramente a pochissimi incontri dal termine del torneo. Una nota in chiusura. Angelo D’Angelo è stato premiato con una targa per celebrare le cento presenze in biancoverde, prima della partita col Viareggio.