AVELLINO – Gioca il derby con i tifosi: è partita all’insegna di questo slogan tra i banchi delle scuole la campagna di Lega Pro, Aic, Aiac per assicurare un tifo sicuro per tutti, basato sul rispetto reciproco. Lo scopo è quello di sensibilizzare i giovani verso "una cultura positiva del tifo", per non disputare più partite fuori regione o a porte chiuse nel prossimo campionato. Il progetto prevede che calciatori, allenatori e tifosi di ogni squadra si rechino nelle scuole della città "avversaria" per parlare dei valori educativi dello sport, di come vivere il derby e donare dei libri sul tema. Tutto in stretta cooperazione con istituzioni locali e forze dell'ordine, al fine di garantire la massima sicurezza negli stadi di Lega Pro.
"Vogliamo partire dalle scuole per diffondere un messaggio di civiltà e di tifo sano. Crediamo in questa iniziativa perché rispecchia i valori che la Lega Pro porta avanti con il progetto degli stadi senza barriere, del Supporter Trust, del codice etico e della lotte alle scommesse sportive con l'Integrity Office. – afferma Francesco Ghirelli, direttore generale della Lega Pro - Il nostro obiettivo è cambiare la cultura del tifo da contro a per, cercando di consolidare il rapporto tra tifoseria-città-territorio". "Questo incontro vuole essere un motivo di confronto e riflessione sul binomio giovani e sport - dichiara Umberto Calcagno, cice presidente Aic - Vogliamo trasmettere il concetto di essere sportivo e tifoso indipendentemente dalla bravura e dal praticare l'attività a livello professionistico. Le partite devono unire e non allontanare ed essere un momento d'incontro nel rispetto delle regole".
Una campagna di sensibilizzazione che ha preso il via alla vigilia dei derby Paganese-Benevento, in programma domenica, e Avellino-Nocerina in programma lunedì sera con diretta tv. Per un confronto sulle tematiche del tifo corretto, legato al rispetto per gli avversari ed al fair play si è svolto un incontro presso il liceo Colletta di Avellino: per il club biancoverde sono intervenuti il direttore sportivo Enzo De Vito, il preparatore atletico Fabio Esposito, il collaboratore tecnico Paolo Pagliuca, il responsabile marketing Sergio De Piano e il calciatore Luca Minelli. Per la Nocerina il direttore sportivo Marcello Pitino e il calciatore Alessandro Bruno.
Questo il messaggio comune: “Lo sport e il calcio hanno il compito di insegnare valori morali prima ancora che sportivi. E’ giusto partire dalle scuole per lanciare questo messaggio. Gli allenatori non sono soltanto tecnici a livello agonistico bensì anche umano, lavorano sulla personalità dei giocatori e dunque sullo spirito educativo che deve trasmettere lo sport. E lo spettacolo è dato certamente da chi gioca, dal fair play che si dimostra in campo ma soprattutto sugli spalti”. Con grande partecipazione gli alunni del “Colletta” hanno seguito il dibattito, moderato dal preside Paolino Marotta, durante il quale non sono mancati riferimenti al prossimo derby tra Avellino e Nocerina e di grande impatto è stata l’accoglienza riservata alla delegazione rossonera, con un lungo applauso a sottolineare il tema ricco di valori dell’evento organizzato. “Dispiace quanto avvenuto per Paganese-Nocerina: giocare lontano da casa e a porte chiuse è una sconfitta per il calcio. Contro l’Avellino sarà una festa dello sport, ne sono certo”, ha detto il calciatore Bruno il quale, pur “giocando fuori casa”, è stato accolto come si trattasse di un calciatore dell’Avellino.
Per quanto riguarda la preparazione in vista della gara con la Nocerina di lunedì, nuovo allenamento domani al Partenio Lombardi a partire dalle 15.00. Subito dopo Rastelli incontrerà la stampa.
