Marcatori: 4’ st Biancolino.
AVELLINO (4-3-1-2): Di Masi; Zappacosta, Izzo, Fabbro, Pezzella (30 ' st Bariti); D’Angelo, Arini, Millesi (38' st Bittante); De Angelis;Castaldo, Biancolino (15' st Catania). A disposizione: Orlandi, Giosa, Massimo, Zigoni. Allenatore: Rastelli.
NOCERINA (4-3-3): De Lucia; Garufo, Baldan, Chiosa, Daffara (24' st Gorobsov); De Liguori (20' st Giuliatto), Bruno, Corapi (16' st Russo); Mazzeo, Evacuo, Russo. A disposizione: Ragni, Lettieri, Andelkovic, Scardina. Allenatore: Auteri.
Arbitro: Pezzuto di Lecce (Calò e Grillo).
Ammoniti: D'Angelo, Di Masi, Castaldo, Izzo, Mazzeo, Chiosa, Garufo.
Espulsi: Giosa dalla panchina, Rastelli nel tunne durante il rientro negli spogliatoi dopo il primo tempo.
Recupero: 3’ più 5’.
AVELLINO – L’Avellino vince il derby con la Nocerina e porta a cinque i punti di vantaggio sul Perugia, secondo in classifica, in attesa del risultato del recupero tra Paganese e Latina in programma giovedì prossimo. È stata, quella tra gli irpini e i molossi, una gran bella gara, molto combattuta, con le due squadre impegnate, soprattutto nel primo tempo, a superarsi a vicenda per conquistare la vittoria. Alla fine l’ha spuntata l’Avellino con un gol di Biancolino che potrebbe essere decisivo per il grande balzo in serie B. Ma, come è stato sottolineato dagli stessi protagonisti a fine partita, a cominciare da capitan Millesi, bisogna rimanere con i piedi per terra senza commettere l’errore di credere di aver già raggiunto la meta.
Un minuto di raccoglimento, prima della gara, in onore di Pietro Mennea e del capo della polizia, l’avellinese Antonio Manganelli, scomparsi nei giorni scorsi. Al fischiod’inizio da parte dell’arbitro Pezzuto di Lecce le due squadre danno subito inizio alle ostilità ad un ritmo veramente impressionante nonostante il terreno allentato dalla pioggia. Sono gli ospiti che premono di più e che sembrano più convinti nel voler far la gara con un centrocampo molto attento in grado di fornire palloni utili agli attaccanti, soprattutto Evacuo e Mazzeo. All’11’ pt il numero uno irpino riesce a deviare con le punte della dita un tiro molto pericoloso di Mazzeo. Al 21’ punizione a favore dell’Avellino per un fallo su Biancolino: il pitone riesce a colpire di testa costringendo De Lucia ad una parata in due tempi. Al 23’ ancora protagonista il centravanti irpino che viene vistosamente atterrato al limite dell’area con fallo da ultimo uomo da Chiosa che, però, grazie alla magnanimità del direttore di gara, se la cava con una semplice ammonizione. Protestano vivacemente i componenti della panchina biancoverde: su segnalazione dell’assistente di linea viene espulso Giosa. Si va avanti fino a chiusura di tempo con le due squadre che non si risparmiano intenzionate come sono a conquistare ciascuna il bottino pieno.
Ripresa. Non rientra in campo l’allenatore Rastelli sostituito in panchina dal secondo: le proteste nei confronti dell’arbitro per l’episodio relativo all’atterramento di Biancolino ed alla mancata espulsione per fallo da ultimo uomo di Chiosa gli costano caro. Subito, comunque, la svolta della gara in apertura di ripresa. Al 4’ st Zappacosta s’invola sulla destra, supera Daffara e crossa al centro un pallone molto calibrato che Biancolino, in agguato, mette dentro di testa: nulla da fare per il portiere ospite. Grande festa sugli spalti con i tifosi irpini letteralmente in visibilio. La Nocerina accusa il colpo e appare frastornata anche perché non riesce più a mantenere i ritmi della prima fazione. L’Avellino, per parte sua, bada a contenere il gioco degli avversari e dà il via al valzer delle sostituzioni. La Nocerina prova fino all’ultimo a riagguantare il risultato ma è l’Avellino che fa festa.
