NUSCO – «I tanti, troppi fatti negativi, come le scommesse oppure il doping, che infestano il mondo del calcio, devono essere da stimolo a migliorare questo settore così importante. Ne va del futuro di noi tutti»: è quanto ha affermato Stefano Palazzi, procuratore capo della Procura federale della Figc intervenuto nel pomeriggio (venerdì 12 luglio) al convegno internazionale "Immunodeficienze e malattie immuno-mediate" che, organizzato dalla Siaic (Società italiana di allergologia e immunologia clinica) si sta svolgendo presso il palazzo arcivescovile di Nusco.
«Il calcio – dichiara ancora Palazzi – è un settore importantissimo per lo sport, ma tante cose vanno radicalmente cambiate, modificate. La Figc sta facendo tantissimo per migliorare questo mondo: si sta mettendo in moto un meccanismo di controllo, ed anche di prevenzione, che prima non c’era e che oggi deve essere da freno agli episodi negativi». Quello di oggi è stato per Palazzi un ritorno in Irpinia («Dal 1987 al 1992 ho lavorato presso il Tribunale di Avellino ed ho un ottimo ricordo della città e della provincia»), per cui ha voluto lanciare anche un messaggio allo sport irpino: «Anche dal punto di vista sportivo, l’Irpinia è stata sempre portatrice di grandi valori. Il mio auspicio è che arrivino di nuovo i risultati positivi di un tempo e mi sembra che la strada imboccata sia quella giusta, anche grazie al ritorno in serie B». Palazzi ha poi garantito che il suo lavoro, in particolare contro il calcio-scommesse, non subirà nessuna battuta d’arresto: «C’è tutto il mio impegno a debellare questo fenomeno e c’è un ottimo rapporto anche con la magistratura ordinaria. Perciò siamo pronti a far sì che le cose negative possano finalmente essere messe da parte».
Più specifico l’intervento del professore Giuseppe Capua, presidente della Commissione antidoping della Figc: «L’uso e l’abuso di farmaci nello sport e nel calcio è il vero cancro di questo settore. Per noi è fondamentale non solo la repressione, ma anche la prevenzione. Chi fa sport, chi fa calcio, deve usare stili di vita corretti, anche perché rappresentano un esempio da seguire per tantissimi giovani».
A fare gli onori di casa è stato il professore Amato de Paulis, presidente del convegno internazionale in corso nel paese irpino ed alla quale prendono parte docenti universitari, esperti, giovani laureati e laureandi provenienti da tutta Italia.
