L’Avellino stende il Novara, Castaldo trascinatore

Sabato 24 Agosto 2013 22:50 Red.
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Luigi CastaldoAVELLINO-NOVARA 2-1

Marcatori: 40’ pt Castaldo,  4’ st Zappacosta, 41' st Faragò

AVELLINO (3-5-2): Seculin; Izzo, Fabbro, Pisacane; Zappacosta (44' st Millesi), Arini, Togni (8' st D'Angelo), Schiavon, Bittante; Castaldo (26' st Soncin), Galabinov. A disposizione: Terracciano, Pape Dia, Herrera, Peccarisi. Allenatore: Rastelli.

NOVARA (4-3-3): Kosicky; Salviato, Perticone, Bastrini, Potouridis; Rigoni (16' st Pivkovski), Buzzegoli (29' st Faragò), Pesce; Gonzalez, Comi (23' st Josipovic), Lazzari. A disposizione: Montipò, Katidis, Nava, Mori. Allenatore: Aglietti.

Arbitro: Ciampi di Roma 1. Guardalinee: Di Francesco e Di Troia. Quarto uomo: Fiore.

Ammoniti: Kosicky, Fabbro.

Recuperi: 2’ più 5’

AVELLINO – L’Avellino irrompe nel campionato di serie B e batte con un Castaldo in grande spolvero e vero trascinatore della squadra la corazzata Novara, una delle compagini più accreditate per la promozione in serie A. Pienone al Partenio Lombardi per l’esordio dei lupi, in completa tenuta verde, contro i blasonati piemontesi calati in terra d’Irpinia dalla risaie della pianura padana in completa tenuta bianca. Sugli spalti, con un colpo d’occhio veramente da mozzafiato, è partita l’anabasi dei diecimila del Partenio Lombardi, vale a dire la spedizione verso l’interno della cadetteria alla cui fine, come successe all’armata di cui scrisse lo storiografo greco Senofonte, ci dovrebbe essere la vista del mare (“talatta, talatta”, il mare, il mare), vale a dire della salvezza. Vedremo. 2-1 il risultato finale, ma la vittoria dei padroni di casa è stata netta anche se, nel finale, gli ospiti hanno fatto di tutto per riagguantare il pareggio. Prima della gara, con le squadre schierate in campo, il capitano dell’Avellino Fabbro legge il giuramento di lealtà sportiva che la Lega di serie B ha promosso su tutti i campi.

Prime schermaglie con gli ospiti in avanti, ma è l’Avellino a dettare i ritmi con Castaldo che mette subito in apprensione la difesa avversaria. Buona l’intesa a centrocampo tra Arini e Togni che giostrano in cabina di regia. Ritmi elevati su entrambi i fronti: le squadre non si risparmiano e giocano entrambe per vincere. Di fronte, però, alla maggiore pressione dell’Avellino il Novara prova a rallentare il gioco, ma l’attenzione deve rimanere alta perché Castaldo e Galabinov sono sempre in agguato. Bella gara con i diecimila sugli spalti che apprezzano e si divertono. Alla mezz’ora gli ospiti si riportano sotto la porta irpina con due calci d’angolo, ma non creano problemi. Ne crea, invece al 35’ pt Comi che gira di testa una palla pericolosa che Seculin riesce a deviare in angolo. Insistono i calciatori in maglia bianca che sembrano in questa fase più convinti e riescono a creare qualche problema. Ma non tengono conto del dinamismo e dell’agonismo incontenibili  di Castaldo che, al 40’, riesce in piena area a saltare il portiere che, però, l’aggancia atterrandolo dinanzi agli occhi dell’arbitro: rigore e ammonizione per Kosicky. Sul dischetto lo stesso Castaldo che spiazza il numero 1 ospite: Avellino meritatamente in vantaggio con il pubblico letteralmente in visibilio. Reagisce, però, il Novara che con Rigoni sottrae una palla a Togni servendo Comi che spara alto sulla traversa. Insistono i piemontesi nel finale del tempo, ma arriva il fischio dell’arbitro a mettere fine alla loro pressione.

Ripresa. Il tempo di ripartire e l’Avellino raddoppia con un gran gol di Zappacosta che, dopo una veloce sgroppata sulla fascia destra, fa partire dal piede destro un diagonale chirurgico su cui nulla può il portiere ospite. Sugli scudi i padroni di casa incitati dai tifosi che dagli spalti fanno un tifo incessante al grido di “lupi, lupi”. Ancora Castaldo protagonista al 13’ st con un’incursione in area che però il portiere del Novara riesce ad arginare. Provano sul capovolgimento di fronte a reagire gli ospiti con Gonzalez la cui conclusione è fuori. La gara è giocata su ritmi elevati ed è il Novara che cerca di ritornare in partita prima con Gonzalez, poi con Lazzari. L’Avellino, però, tiene il campo con sicurezza e sembra avere il controllo della situazione. Prova l’allenatore ospite Aglietti con le sostituzioni a cambiare le carte in tavola: al 23’ st fuori Comi, dentro Josipovic. Due minuti dopo tra le file dell’Avellino esce anche Castaldo tra un’autentica ovazione del pubblico: al suo posto entra Soncin. La gara ormai appare nettamente nelle mani dell’Avellino: il neo entrato Soncin prova a portare a tre il già pingue bottino, ma il suo tiro viene parato da Kosicky. È ancora Gonzalez a portare, al 33’ st, un nuovo pericolo alla porta irpina con un gran tiro che sibila però alto sulla traversa. Due minuti dopo ci prova il nuovo entrato Josipovic con un pallonetto dalla distanza, senza esito. C’è ancora il tempo al 38’ st per un’incursione di Schiavon il cui tiro finisce sul palo. Ecco, invece, il finale che può capovolgere le sorti della gara. In cauda venenum, dicevano gli antichi. Ed il veleno per i padroni di casa viene al 41’ con il gol realizzato da Faragò che mette in rete una pallone proveniente dall’angolo. A questo punto il Novara ritrova tutte le forze che sembravano sopite e prova a riagguantare il pari. Per parte sua Rastelli cerca di rallentare la pressione dei piemontesi operando una nuova sostituzione: fuori Zappacosta, dentro Millesi. Continui capovolgimenti di fronte nei cinque minuti finali di recupero concessi dal direttore di gara Ciampi. Brivido ad un minuto dal termine per una girata a volo di Bastrini che però Seculin, con un autentico miracolo, riesce a parare.  Poi il fischio finale. Dagli spalti applausi per i  protagonisti in campo.

Soddisfatto e raggiante nel dopo partita l’allenatore Rastrelli che ha parlato di vittoria meritata e ha ringraziato i tifosi. Ringraziamenti anche da parte della società per i 2105 abbonamenti sottoscritti.