L’Avellino si arrende subito e rimane in dieci, il Palermo vince 2-0

Domenica 05 Aprile 2026 21:31 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio11_paav.jpgMarcatori: 12’ pt A. Palumbo, 37’ st Ranocchia

PALERMO - AVELLINO 2-0

PALERMO (3-4-2-1): Joronen (12’ st Gomis); Augello, A. Palumbo (26’ st Vasic), Segre (26’ st Giovane), Ranocchia, Bani (39’ st Magnani), Pohjanpalo, Le Douaron, Pierozzi (1’ st Gyasi), Peda, Ceccaroni. A disposizione: Di Bartolo, Gomes, Bereszynski, Blin, Veroli. Allenatore: Inzaghi.

AVELLINO (4-3-1-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Izzo, Sala; Sounas (35’ st Tutino), Palmiero (33’ pt Le Borgne), Besaggio (1’ st Enrici); M. Palumbo; Biasci (19’ st Insigne), Patierno (1’ st Russo). A disposizione: Iannarilli, Messori, Pandolfi, Kumi, Armellino, Fontanarosa, Milani.  Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Valerio Crezzini della sezione di Siena. Assistenti: Lorenzo Giuggioli della sezione di Grosseto e Eugenio Scarpa della sezione di Collegno. Quarto uomo: Nicolò Dorillo della sezione di Torino. Al Var Paolo Mazzoleni della sezione di Bergamo; Avar Emanuele Prenna della sezione di Molfetta.

Ammoniti: 37’ pt Pierozzi, 37’ pt Izzo, 47’ pt Simic, 21’ st Gyasi

Recuperi:  4’ pt più 5’ st

Espulsi: 41’ pt Izzo

Note: angoli 1-0. Spettatori 28.000 circa. Espulso al 39' pt un componente della panchina del Palermo entrato sul terreno di gioco.

PALERMO  – Resiste poco l’Avellino alla martellante pressione del Palermo che, dopo solo dodici minuti dal fischio di inizio, passa in vantaggio con il suo Palumbo con grande festa dei tifosi dello stadio Renzo Barbera dove, peraltro, è presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sta trascorrendo la Pasqua nella sua città natale.

Tarda a trovare un minimo di consistenza il tentativo di reazione di Patierno e compagni che incontrano più di una difficoltà ad avvicinarsi all’area avversaria per cercare di tirare in porta. A complicare ulteriormente le cose arriva, verso la fine del primo tempo, l’espulsione di Izzo che costringerà l’Avellino a dover giocare la seconda parte del match in dieci.

Prova la squadra biancoverde, nonostante l’inferiorità numerica, a rientrare in partita, ma non vi riesce perché il Palermo raddoppia con Ranocchia al 37’ st mettendo in sostanza fine alla partita. Festeggiano i tifosi palermitani che applaudono a lungo i loro beniamini e coltivano il sogno di ritornare in Serie A.

Niente da fare, dunque, per i lupi d’Irpinia che ora devono impegnarsi al massimo per non rischiare di scivolare nella zona pericolosa di classifica. Prossimo impegno di campionato sabato prossimo, tra le mura amiche, contro il Catanzaro.