Sidigas Scandone, in arrivo Hardy e Richardson?

Giovedì 26 Luglio 2012 15:06 Franco Marra
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logo%20scandone.jpgAVELLINO – Con il rientro in Italia del direttore generale Antonello Nevola, di coach Giorgio Valli e di Gianluca Tucci, confermato sulla panchina biancoverde insieme a Gianluca De Gennaro, il mercato della Sidigas dovrebbe finalmente sbloccarsi. Finora l’unica casella occupata del roster della Scandone è quella del centro, con la conferma di Linton Johnson. La dirigenza ostenta calma e sicurezza, sentimenti che fanno trasparire ottimismo per i colpi di mercato che presumibilmente sono già stati messi a segno, anche se non ufficializzati. Domani dovrebbe essere però il giorno giusto per saperne qualcosa di più, per avere le conferme sui nomi che sono circolati in questi giorni.

Quasi certamente sarà ufficializzato l’ingaggio di Dwight Hardy, guardia statunitense che lo scorso anno ha giocato in Legadue a Pistoia, risultando il miglior giocatore della stagione, oltre ad essere stato anche il miglior marcatore del campionato. L’accordo dovrebbe essere stato siglato già da un po’ di tempo, nonostante il disturbo di alcune squadre dell’Est europeo, che hanno cercato di strappare il giocatore a suon di dollari. Ma alla fine Hardy ha preferito la casacca biancoverde e la vetrina del campionato italiano, decisamente migliore di quella russa o ucraina. Sempre domani potrebbe esserci l’annuncio anche di Jeremy Richardson, ala piccola statunitense in possesso di un più che prezioso passaporto georgiano. Richardson è un 28enne di 198 centimetri, con una limitata esperienza anche in Nba, dove ha giocato poco meno di 50 partite con le franchigie di Altanta, Portland, Memphis, San Antonio ed Orlando. Più caratterizzante l’esperienza in D-League, la lega di sviluppo dei professionisti statunitensi, dove ha giocato con i Fort Worth Flyers ed i Fort Wayne Mad Ants. Nel 2009/2010 la prima esperienza europea con l'Aris Salonicco, l'anno successivo ha firmato in Spagna con il Valencia, mentre lo scorso campionato ha giocato in Georgia, contribuendo alla vittoria del titolo del BC Armia con una media di 15,3 punti a partita.

L’ingaggio di Richardson potrebbe aprire le porte all’arrivo di un’ala forte americana. Tutto dipenderà, però, dalle scelte che la società farà su Marquees Green. Il folletto di Philadelphia è al centro delle difficile scelte che la Sidigas è chiamata ad assumere, scelte non più procrastinabili. Green si è infortunato lo scorso 14 giugno giocando con la nazionale macedone, riportando una distorsione al ginocchio con lesione del collaterale. Nei giorni scorsi la società ha ricevuto la documentazione clinica, e su queste basi dovrà decidere se attendere e credere  nella guarigione del suo play, o passare al piano B, come lo ha definito lo stesso patròn della Sidigas, scegliendo un altro atleta per il ruolo di play. Nella migliore delle ipotesi Green potrebbe cominciare a lavorare con la squadra a metà settembre (il campionato inizierà il 30 settembre), saltando circa un mese di preparazione. Un periodo importante soprattutto per un ruolo delicato come quello del play, che nel frattempo potrebbe trovare una soluzione di emergenza nelle buone qualità di playmaking di Hardy, che lo scorso anno ha giocato anche in quel ruolo dopo l’infortunio occorso a Mathis.

Quale strada sceglierà la Sidigas? Ancora poche ore ed il rebus dovrebbe trovare la sua soluzione definitiva.