AVELLINO – Come trascorreranno la notte prima dell’esame coach e giocatori della Sidigas? Proviamo ad immaginare una notte tranquilla, un sonno cullato dalla serenità per aver lavorato bene in questo precampionato, ma anche l’ansia di cominciare la stagione, di iniziare a vincere, di poter cogliere le soddisfazioni dopo la fatica della preseason.
L’esame per la Sidigas si chiama Consultinvest Pesaro, che non è più quello squadrone “targato Scavolini”, ma che ha sempre dato filo da torcere. Per la Scandone comincia la 16esima stagione nella massima serie, e nelle precedenti 15 volte ha vinto all’esordio solo una volta. Era il 2009/2010, e l’avversaria era proprio Pesaro. Ora la Sidigas prova a sfatare questo tabù, cercando di iniziare la stagione con un sorriso. Squadra rinnovata totalmente, nuovo coach e nuovo diesse che, nelle intenzioni della proprietà, dovrebbero servire a cambiare rotta, a rimettere la barca Sidigas in linea di navigazione per raggiungere porti con acque più tranquille.
Si parte con un profilo basso, ma nel cuore di tutti, società, staff tecnico, giocatori e tifosi, c’è sempre la segreta speranza di essere fra i protagonisti del campionato. A cominciare da domani, prima di campionato, esordio alle 18 e 15 al Paladelmauro, quando Sidigas Avellino e Consultinvest Pesaro cominceranno a darsi battaglia. Una battaglia preparata nei minimi particolari dai due allenatori, che commentano così il match: “Finalmente – afferma Sacripanti – siamo giunti alla prima di campionato, c’è grande desiderio di iniziare questa avventura: nuovo campionato, nuova squadra, in questa città dove fino ad ora abbiamo sentito grande affetto. A livello fisico c’è stato qualche intoppo con Pini e Cervi, che però oggi si sono allenati e saranno in campo per la partita. La nostra settimana è stata spesa nel lavorare su concetti difensivi ed offensivi, e nello studio di Pesaro per preparare il match di domenica. Giochiamo in casa nostra, è la prima partita ufficiale davanti al nostro pubblico, contro una squadra che tutti danno per spacciata. Secondo me è presto per dire cose simili. Pesaro è una squadra ben costruita, con un quintetto statunitense dal talento ben distribuito, dove ognuno ha il suo compito, e con una panchina italiana giovane. Le uniche squadre su cui possiamo dare un giudizio completo sono Milano, Venezia, Sassari e Reggio Emilia. Dietro di loro c’è grande equilibrio e sale la curiosità di scoprire chi occuperà gli altri quattro posti. Lotteremo per raggiungere questo obiettivo, ovvero entrare nelle prime otto. Il nostro capitano? Sarà Blums, è il giocatore con più esperienza in Europa ed ha la giusta personalità in certe situazioni, per anzianità, piglio, esperienza, personalità”.
Coach Paolini, dal sito della Consultinvest Pesaro, esprime il suo pensiero sul match di esordio: “Dobbiamo dare tutto. Vedremo se saremo capaci. Il precampionato è stato a fasi alterne, buon basket e cose superficiali tipo con Brindisi. Se combatteremo, potremo avere un bel futuro. Diversamente, senza grinta, potremo avere delle difficoltà. Avellino nel torneo in Germania ha giocato benissimo, Sacripanti ha fatto un gran lavoro di amalgama, pur avendo assemblato la squadra con un po' di ritardo. Noi però dovremo contare più su di noi che su di loro. Giovinezza contro esperienza? Per noi sarà sempre così, non è quello il punto. Deciderà la nostra aggressività difensiva e la grinta che getteremo in campo. In settimana abbiamo lavorato bene: all'inizio abbiamo spinto molto, ora stiamo lavorando sugli scarichi. Stiamo studiando Avellino sia in difesa che in attacco. Che squadra sono? Tirano da tre e vanno in contropiede. Hanno Cervi e Pini che portano blocchi e sono alti e fisici. Pressano anche sulla rimessa e fanno molto pick and roll. Hanno nove giocatori intercambiabili. Green, Blums o anche Acker possono fare i play, Veikalas cambia le guardie, Nunnally può giocare 3 o 4, Buva non è così conosciuto ma è migliorato tantissimo, può essere una delle sorprese del campionato. Pini e Cervi li conosciamo. Noi vogliamo correre, in Italia si gioca molto sulla tattica e cercheranno di impedircelo, ma stiamo anche lavorando sull'attacco alla difesa schierata. Campionato livellato verso l'alto? Sì, anche per quel che riguarda noi. Ci sono stati grandissimi cambiamenti, squadre rifatte daccapo, è impossibile fare pronostici. E' sempre stato così, comunque, prima di un paio di mesi è sempre difficile fare delle ipotesi di classifica. Un'ultima cosa: più saremo al palas meglio sarà. La nostra squadra è composta di ragazzi che tengono molto al sostegno del loro pubblico e della città. Più gente c'è meglio giocano”.
