AVELLINO – È costata cara a coach Valli la sconfitta di Sassari. Nonostante le rassicurazioni di venerdì scorso sul futuro dell’allenatore, la brutta figura rimediata dalla Sidigas contro il Banco di Sardegna ha fatto sì che il rapporto di collaborazione fra la Scandone e l’allenatore modenese giungesse al termine. Che lo si chiami divorzio, separazione o esonero, il risultato non cambia, se non nella forma e nell’eleganza. E De Cesare e la sua Sidigas hanno mostrato, ancora una volta, di averne tanta, pur in presenza di una contestazione poco rumorosa, ma comunque forte, strisciante, perché il rapporto fra coach e città non è mai sbocciato.
Questo il testo del comunicato ufficiale, con il quale viene sancito il cambio di rotta, con la squadra affidata temporaneamente a Gianluca Tucci: “S.S. Felice Scandone comunica che nel pomeriggio di oggi c’è stato un incontro tra i rappresentanti della società e Giorgio Valli. Le parti hanno preso atto che, a causa di alcune criticità emerse in questo primo scorcio di campionato, il clima venutosi a creare non rende possibile lavorare in maniera serena e proficua. Per queste ragioni, la Società e coach Valli hanno deciso di sospendere il loro rapporto di collaborazione. La Società ringrazia l’allenatore per il lavoro svolto fino ad oggi e per la grande professionalità dimostrata durante questi mesi nello svolgimento del suo incarico e gli augura le migliori fortune, sia umane che professionali per il futuro. Temporaneamente la guida della prima squadra è presa in carica dal vice allenatore Gianluca Tucci che, già da questo pomeriggio, ha condotto la seduta di allenamento”.
Ora si aprono due diversi scenari: continuare la stagione con Tucci, o prendere un sostituto fra una rosa di nomi che comprendono Pancotto, Lardo e Bechi. La soluzione migliore, se si decidesse di considerare Tucci come semplice traghettatore, sarebbe quella di Pancotto, allenatore esperto, che già conosce la piazza e tutti i riferimenti utili a far bene con un roster per il quale a breve si attendono rinforzi, soprattutto quel play che serve ad una squadra alla quale Valli non è stato capace di dare un’identità.
