AVELLINO – Il suo arrivo, insieme a quello di Pancotto, ha ridato speranze e rivitalizzato l’ambiente del basket avellinese. Parliamo di Jaka Lakovic che ha portato entusiasmo fra i tifosi, che ricambiano quotidianamente con una presenza costante e numerosa. Un’accoglienza che ha sorpreso il giocatore sloveno, che pure è stato in tante piazze importanti, nei top team europei. Ed anche alla presentazione ufficiale, la sala stampa del Paladelmauro è apparsa insufficiente per accogliere la folla di giornalisti ed appassionati che non hanno voluto perdere l’occasione di conoscere da vicino quello che è già diventato l’idolo dei tifosi.
Il play è stato introdotto dal vicepresidente con delega alla comunicazione Annamaria Malzoni: “Sono orgogliosa di essere qui per presentare il nostro nuovo acquisto. Per introdurlo basta guardare il suo palmares. Voglio solo aggiungere che la società, già da tempo, si era resa conto di dover intervenire sul mercato per colmare una carenza ben chiara. Abbiamo aspettato tanto ma siamo sicuri che abbiamo operato al meglio”.
Lakovic è ad Avellino da 48 ore, ma nei giorni della trattativa ha acquisito informazioni da Jurica Golemac, che non ha dimenticato la nostra città, dove forse sarebbe potuto ritornare, se non fosse infortunato.
“Prima di tutto grazie per questo benvenuto fantastico - sono le prime parole di Lakovic - questo calore mi fa molto piacere. Voglio poi ringraziare la dirigenza per come mi ha accolto, e la proprietà nella persona dell’ing. De Cesare. I colloqui con lui sono stati determinanti per farmi capire che il progetto che si vuole costruire è solido, e che c’è tanta voglia di raggiungere obiettivi importanti. La prima impressione sulla città è stata molto positiva: piccola, accogliente, si mangia bene e la gente è amichevole. Ho conosciuto i compagni di squadra e sono tutti ottimi giocatori. Adesso c’è solo da lavorare duro e vincere quante più partite possibili. Ho parlato con Jurica –afferma Lakovic – e mi ha detto che l’anno scorso si è trovato benissimo con tutto l’ambiente, la società e la città. Mi ha parlato del forte legame che lega la squadra ai tifosi, ed effettivamente adesso me ne rendo conto anche io. So di voler dare a questa squadra la mia voglia di vincere. Non c’è differenza se si lotta per il titolo o per altri obiettivi perché, per entrambi, si deve lavorare duro, giorno dopo giorno”.
Come spesso accade nei giorni delle trattative, oltre che di ingaggio, di bonus, di sistemazioni logistiche e di altri dettagli, si parla anche di situazioni tattiche. È successo anche questa volta, come conferma lo stesso giocatore: “Ho parlato con il coach anche quando ero in Slovenia, e le sue parole sono state fondamentali per la mia scelta finale. Voglio dimostrare la mia leadership e la mia capacità di gestire il team, ma la pallacanestro è uno sport di squadra, e una persona da sola non potrà mai vincere. So, però, che i miei compagni faranno di tutto per vincere, esattamente come me”. Un giocatore come Lakovic, abituato a lottare per grandi obiettivi, ha scelto di venire Avellino, trovando le giuste motivazioni: “Voglio vincere e combattere per un obiettivo, anche quando faccio la gara di tiro in allenamento. Ho le stesse motivazioni di quando ho iniziato 15 anni fa. Conoscevo Spinelli perché ci ho giocato contro in Eurolega quando giocava a Napoli, Dean, Ivanov e Richardson perché ci ho giocato contro quando ero in Spagna”.
I tifosi guardano al futuro, e già sognano di vedere Lakovic in biancoverde anche nella prossima stagione, anche se bisognerà verificare l’adattamento del giocatore al nostro campionato, nel quale non ha mai giocato. “Al momento dobbiamo andare avanti un passo alla volta – afferma il play sloveno – ma è chiaro che sarebbe un onore per me rimanere un altro anno qui ad Avellino. Vedendolo sempre da fuori, nel campionato italiano ho visto un tipo di gioco diverso rispetto a quello giocato in Grecia o Turchia. Lo trovo più veloce e meno fisico, uan situazione che mi piace ed aspetto con ansia di confrontarmi con questo nuovo tipo di gioco”.
Lakovic deve bruciare le tappe e prendere subito in mano le redini della squadra, perché domenica ci sarà un test importante, contro la capolista Cimberio Varese dell’ex coach Vitucci. “Può essere la partita perfetta per iniziare la mia nuova esperienza in Italia – conclude Lakovic – la cosa migliore per noi e per l’ambiente, per iniziare a far girare la stagione e far crescere l’entusiasmo”.
