Sidigas: a Brindisi per il pokerissimo

Sabato 23 Marzo 2013 19:32 Franco Marra
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IvanovAVELLINO – La Sidigas Avellino è pronta ad affrontare quello che si potrebbe definire il “derby dell’energia” contro l’Enel Brindisi. Il match è in programma domani pomeriggio, con inizio alle 18 e 15 al PalaPentassuglia di Brindisi, e sarà diretto da Taurino, Quacci e Duranti. Il palasport pugliese non è dotato di settore per gli ospiti e, quindi, la Sidigas non potrà avere al seguito i tifosi, che hanno organizzato la proiezione della partita su un maxischermo allestito al Paladelmauro, utilizzando le immagini che saranno irradiate in diretta sul digitale terrestre da Telenostra e Lunasport. La Sidigas si appresta dunque ad affrontare la seconda delle tre trasferte consecutive previste dal calendario dopo il rinvio-farsa della partita di Bologna, l’avversaria di mercoledì prossimo. Gli irpini sono reduci da quattro vittorie consecutive, e vogliono proseguire la marcia vincente verso la salvezza, contro una squadra, l’Enel, che al contrario perde consecutivamente da quattro turni. La formazione di Pancotto, che dovrebbe ancora una volta fare a meno di Lakovic, è attesa dunque da un’avversaria in cerca di riscatto, che non vorrà deludere i propri tifosi. La formazione pugliese vede i play off a soli due punti, e non vogliono farsi sfuggire questa occasione per agganciare o per non perdere contatto da Venezia che occupa l’ultimo posto utile per la post-season.

“Ci aspetta un nuovo ostacolo verso il nostro obiettivo, è il commento di coach Pancotto nella consueta conferenza stampa del venerdì. Dobbiamo essere ancora più affamati di quanto lo siamo stati fino ad oggi. Brindisi e Avellino sono due squadre che lottano per obiettivi differenti, i playoff e la salvezza. Per quanto ci riguarda, occorrerà avere mentalità e grande determinazione senza accontentarsi di quanto fatto finora. Ma sarà importante anche avere la consapevolezza delle cose importanti che dovremo fare durante il match. In sintesi, dovremo riempire il nostro bicchiere, lavorando con maggiore durezza e continuità. Brindisi ha giocato le Final Eight, ha ambizione, ha tanti punti nelle mani ed una continuità tecnica ed un vissuto, sia nello staff che nel nucleo dei giocatori. Hanno cinque statunitensi di livello ed altrettanti italiani di grandi capacità. Dovremo giocare una partita a 360 gradi, in cui mentalità e organizzazione, sia difensiva che offensiva, saranno gli aspetti sui quali porre maggiore attenzione”. La Sidigas ha adottato una sorta di settimana corta, concedendo un giorno di riposo in più ai giocatori, dopo la vittoriosa trasferta di Biella. “Abbiamo pensato, di concerto con tutto lo staff – prosegue Pancotto – che visti i tanti impegni ravvicinati che ci attendono, c’era bisogno di ricaricare le pile. E questo era l’unico momento per poterlo fare. Per quanto riguarda Lakovic, gli esami diagnostici non hanno evidenziato problemi, ma c’è anche da pensare alle sensazioni del giocatore. Viviamo con lui questi giorni, fino a domenica, per vedere come va a finire. Se ci sarà, sarà un Lakovic al 100%. Non voglio creare aspettative nella squadra, quindi per noi è importante capire se ci sarà o meno, ben consapevoli della sua grande passione, del suo grande cuore e della sua grande professionalità.” La Sidigas è in striscia positiva, ma guai a fermarsi a guardare indietro. “Avere fiducia non vuol dire essere presuntuosi, conferma Pancotto. Ci approcciamo positivamente a questa gara facendo capire alla squadra come ha ottenuto i suoi successi. I nostri avversari lottano per i play off, e sappiamo che faranno di tutto per vincere. Noi dobbiamo pensare a fare meglio dei nostri avversari, mettendoci più cuore, più fiducia, confortati dal grande lavoro che stiamo portando avanti”.

In casa Brindisi è stata una settimana difficile, con Scottie Reynolds dato per partente sicuro, prima della retromarcia e della smentita da parte della società. Quattro sconfitte in fila sono state un brutto colpo per un ambiente euforico dopo la conquista delle Final Eight, che ha visto la propria squadra precipitare nelle ultime giornate, dopo la partenza sprint. Ma coach Bucchi è abbastanza sereno, e presenta così la sfida contro la Sidigas. “Abbiamo avuto una settimana di lavoro intenso come sempre. Stiamo bene fisicamente, come testimonia il fatto che anche domenica, con la panchina, siamo stati capaci di rimontare fino al – 2 a pochi secondi dal termine. Dopo Cantù abbiamo pagato un involontario rilassamento da parte di alcuni. Non tutti i miei ragazzi sono abituati a stare sul “pezzo” per un intero campionato e, forse, l’inesperienza di qualcuno la stiamo un po’ pagando”. Il riferimento è per Gibson, come chiarisce il coach bolognese: “Jonathan sta un po’ tirando il fiato perché gioca ininterrottamente da più di un anno. In questo momento, però, deve adeguarsi ad un nuovo modo di giocare. Il giocatore ha mostrato grandi progressi, ed ha fatto anche un passo indietro quando gli abbiamo chiesto di lasciare a Reynolds la possibilità di giocare di più nel ruolo di play. Ma anche Scottie non è abituato a gestire mentalmente un intero campionato, perché è la prima stagione intera che gioca in Europa”.

Domenica scorsa, contro Montegranaro, i titolari sono rimasti a lungo in panchina, ed a molti è apparsa una sorta di “punizione” per Robinson, Gibson e Reynolds. “Non è stata una scelta punitiva – precisa il coach – ma solo il messaggio che in campo resta chi gioca meglio. Spero si siano un po’ arrabbiati, ma sono convinto che già domenica vorranno dimostrare di che pasta sono fatti”.