AVELLINO – La Sidigas Avellino è costretta ad un impegno supplementare perché domani sera dovrà affrontare la Oknoplast Bologna nel recupero del match che non fu giocato lo scorso 24 febbraio. La truppa di Pancotto è alla ricerca del sesto successo consecutivo che eguaglierebbe il record della Scandone ottenuto nella stagione 2009/2010 proprio con il coach di Porto San Giorgio sulla panchina. In effetti questo record non lo troveremo in nessun annuario perché, come è accaduto quest’anno per Avellino-Cantù, gara consegnata alla storia con il risultato di 20 a 0, l’esclusione dal torneo di Napoli/Rieti cancellò una delle vittorie di quella striscia iniziale vincente della Scandone.
La Sidigas è in serie positiva da cinque turni, negli ultimi tempi ha acquisito fiducia, anche perché alcuni successi sono arrivati con un roster falcidiato dagli infortuni, che hanno tenuto fuori Johnson, Ivanov e Lakovic, in pratica tre atleti dello starting-five. Domani sarà recuperato il solo Lakovic, e non è cosa da poco, visto che oltre alla qualità dello sloveno, Pancotto avrà rotazioni più lunghe negli esterni, mentre dovrà comunque soffrire sotto canestro. Il match si giocherà all’Unipol Arena con inizio alle 20 e 30 (arbitri Cicoria, Sardella e Terreni), e sarà trasmesso in diretta sui canali del digitale terrestre di Telenostra e Lunasport. Nella consueta conferenza stampa prepartita, il coach di Porto San Giorgio ha presentato così il match di stasera: “Non c’è tempo per essere stanchi e non possiamo fermarci a riposare. L’energia – afferma Pancotto – la dobbiamo trovare dentro noi stessi. Ho detto ai miei giocatori che la nostra mente è un deposito di questa energia, e basta aprire la porta giusta per riuscire a prenderla. Dobbiamo essere consapevoli che affrontiamo la terza partita in trasferta consecutiva. È un’anomalia, ma anche una sfida per poter dimostrare quanto siamo affamati. Vogliamo affrontare Bologna, facendo una partita intelligente, disciplinando in maniera intelligente le nostre forze, con particolare attenzione alla difesa, mentre in attacco saranno necessari personalità e altruismo. Dopo cinque vittorie di fila si rischia di essere prigionieri delle proprie sicurezze, mentre noi dobbiamo andare avanti a cercare i particolari che abbiamo evidenziato in questi allenamenti di rifinitura”.
Intanto qualcosa si muove nell’affollata infermeria biancoverde. “Lakovic è recuperato e giocherà – rassicura i tifosi Pancotto -. Ivanov, invece, non sarà a disposizione, mentre Johnson non è ancora pronto fisicamente”. Il 12/24 da tre punti messo a segno contro Brindisi può lasciar intendere che la vittoria è arrivata grazie alla precisione in attacco. Ed invece il successo è dovuto principalmente alla difesa, che potrebbe essere decisiva anche oggi. “Prima di parlare di tattica – prosegue il coach della Sidigas – bisogna puntualizzare che, giocando dopo soli tre giorni, vincerà chi saprà gestire meglio le forze, e prendere più energia. In tal senso speriamo possa servire il giorno di riposo in più che abbiamo concesso la settimana scorsa. Abbiamo qualche incertezza in più rispetto alla Virtus, perché hanno cambiato coach da poco, ed hanno giocato in casa una sola volta. Conteranno molto le motivazioni che metteremo in campo per giocare meglio di loro. Le vittorie portano consapevolezza e non pressione, e devono essere capite attraverso i valori con i quali sono state raggiunte. Siamo affamati perché la squadra si sta scoprendo adesso, e c’è la voglia di costruire ancora un’identità forte”.
In casa bolognese il neo coach Bechi presenta così la partita sul sito ufficiale della Virtus: “I giocatori che avevano problemi fisici stanno meglio. Hasbrouck ha recuperato il colpo, anche se dopo la partita aveva un po’ di mal di testa. Peppe (Poeta) si è allenato, ha ritrovato una buona continuità. Anche Angelo (Gigli) si è allenato. Direi che saranno tutti della partita, ma naturalmente quanto e come lo sapremo solo in campo, anche a seconda di come sarà l’incontro e da come parlerà il campo. Le sensazioni sono che, fisicamente, miglioramenti ci siano stati. Riguardo ad Avellino, è una squadra che ha cambiato molto durante l’anno, a partire dalla conduzione tecnica, prima Valli, poi Tucci, infine Pancotto, ma anche con il cambio di vari giocatori. La sensazione è che a forza di cambiamenti abbiano trovato una certa stabilità. Dopo la Coppa Italia hanno avuto cinque vittorie consecutive, e nell’ultimo periodo sembrano aver trovato continuità e rendimento. Ci sono alcune cose sulle quali abbiamo lavorato, per quanto sia stato possibile in questi due giorni, e che metteremo in pratica durante la partita. Il nostro lavoro è farci trovare pronti per vincere ogni partita che siamo chiamati a giocare, anche gestendo queste difficoltà e queste criticità che incontriamo nel nostro percorso. Quello che dico sempre è che se un giocatore pensa di poter essere sempre al 100%, difficilmente riuscirà a dare il suo apporto anche quando non è al meglio. E’ nella storia di un atleta avere degli alti e bassi, anche a livello fisico, e bisogna affrontarli. Sensazione riguardo alla partita di Roma? Abbiamo giocato bene fino a un certo punto, siamo poi crollati nel secondo tempo. Non possiamo negarci che questa squadra, con l’assenza di Gigli, è profondamente diversa. Penso che chi giocherà contro Roma anche durante i playoff non incontrerà un avversario agevole. C’è una grande empatia fra di loro che li fa essere una squadra forte. Da qui alla fine, ogni incontro però deve essere visto dai ragazzi come la possibilità di crescere e migliorarsi. Non dobbiamo metterci degli obiettivi irraggiungibili, ma dobbiamo chiederci quanto possiamo crescere. Finire bene la stagione e migliorare serve a tutti. Sempre vero poi che, comunque, la salvezza matematica deve prima essere raggiunta”.
