ROMA – Non si ferma più la Sidigas Avellino di coach Pancotto capace di inanellare la settima vittoria nelle ultime otto partite. Questa volta è toccato all’Acea Roma, terza forza del campionato, inchinarsi davanti al cuore ed alla forza della Sidigas, una squadra alla quale coach Pancotto è riuscito a dare un gioco ed un’anima. Ed anche una difesa eccellente, la chiave di tutti questi successi che hanno consegnato alla Sidigas la salvezza ed il diritto a disputare la 14esima stagione nella massima serie. Non è stato facile per Lakovic e compagni avere ragione della formazione capitolina, che ha lottato fino alla fine, ha cercato di controbattere la manovra irpina, opponendo la transizione e l’atletismo che avevano consentito all’Acea di candidarsi come una delle rivelazioni del campionato. Ma contro questa Sidigas è davvero difficile per tutti, anche se questa volta è stato necessario ricorrere ad un tempo supplementare per ottenere il settimo sigillo della gestione Pancotto.
La Scandone si è imposta per 75 a 81 al termine di un overtime, in una partita che non ha mai avuto un padrone. Le due squadre si sono affrontate senza lesinare energie, ma nessuna è mai riuscita a prendere il sopravvento sull’avversaria in maniera decisa. Avellino e Roma si sono alternate al comando della partita, ma il distacco non ha mai superato le otto lunghezze per i capitolini (43/35 al 21’), ed i sei punti per gli irpini (58/64 al 38’). Ed alla fine, però, l’ha spuntata la Sidigas con il grande sacrificio di tutta la squadra, capace di mettere in campo una grande difesa che ha bloccato l’attacco della formazione capitolina. Il lavoro in difesa di Dean su Taylor e Goss, e di Richardson che ha annullato Datome davanti a Danny Ainge, in tribuna per osservare proprio il gioiellino di casa Acea. Brandon Brown è in tribuna ad incitare i compagni, ed la suo posto c’è Linton Johnson, che riprende la sua maglia di titolare dopo l’infortunio. Pancotto, però, parte ancora con Biligha nel quintetto iniziale, del quale fanno parte Lakovic, Dean, Richardson ed Ivanov. Calvani risponde con Goss, Taylor, Datome, Jones e Czyz, inserendo solo in seguito Lawal, fra i migliori dei capitolini in questo campionato, ma non contro la Sidigas. Dopo le prime fasi di studio (4/7 al 3’), l’Acea sembra avere più sprint degli irpini, portandosi sul 17 a 10 nel giro di 3’, nei quali corre in contropiede sfruttando gli errori commessi da Dean e compagni.
La reazione della Sidigas è affidata a Lakovic, autore di sei punti in fila, utili a ricucire il tentativo di fuga dei padroni di casa, che al primo intervallo conducono per 23 a 20. Nella seconda frazione le cose non cambiano, con Roma che prova più volte a scappare raggiungendo nuovamente le sette lunghezze di vantaggio (33/26 al 15’), e con Avellino pronta a ricucire, e che all’intervallo lungo deve recuperare sei punti (41/35). La differenza sta tutta nei tiri liberi, fondamentale nel quale la Sidigas nell’occasione la Sidigas è particolarmente fallosa con un misero 4/13 dopo 20’, che diventerà addirittura 4/16 all’inizio del terzo periodo. Dopo il canestro del +8 di Jones in apertura di terza frazione, la formazione irpina confeziona l’ennesima eccezionale prova difensiva tenendo a secco l’attacco dei padroni di casa per oltre 5’, piazzando però un parziale di 0 a 9 chiuso dai liberi di Lakovic, che interrompe una serie di nove errori consecutivi dalla lunetta, e porta la Sidigas avanti di un punto (43/44 al 26’). Roma prova a reagire rimettendo la testa avanti (49/46 al 28’), ma nel finale i canestri di Hunter e Lakovic valgono il 49 a 52, punteggio con il quale si chiude la terza frazione. Al break di 8 a 0 con il quale iniziano gli ultimi 10’ di gioco, risponde immediato un parziale di 2 a 12 confezionato da Lakovic e Dean con 5 punti a testa, e dal canestro di Richardson, che vale il 58 a 64 del 38’.
La partita sembra essere saldamente nelle mani degli irpini, capaci invece di sbagliare le successive azioni d’attacco, e di consentire all’Acea di rimettere la testa avanti con la tripla di Datome (65/64), quando il tabellone indica che mancano poco più di 38” al termine. La Sidigas ottiene due punti con Johnson, e sul capovolgimento di fronte Czyz subisce fallo a soli 5” dal termine. Il polacco realizza il primo, ma sbaglia il secondo tiro libero; il rimbalzo è preda di Datome, ma la sua conclusione viene stoppata da un ottimo Richardson, una giocata che vale il supplementare, con le squadre in perfetta parità a quota 66 punti. Lakovic e Richardson colpiscono dalla lunga distanza (68/72 al 42’), ma in un solo minuto Roma ha ancora la forza di ribaltare in proprio favore il risultato (75/74). È l’ultimo colpo di coda della formazione di casa, perché negli ultimi 2’ la Sidigas non concede più niente all’attacco capitolino, andando a canestro dall’altra parte con Ivanov e con un 5/6 dalla lunetta che riscatta gli errori precedenti. Finisce con il successo della Scandone che si impone per 75 a 81 fra il tripudio delle centinaia di tifosi irpini presenti sugli spalti del PalaTiziano.
Questo il tabellino del match:
ACEA ROMA - SIDIGAS AVELLINO 75 – 81 dopo 1 t.s.
ACEA: Goss 15, Datome 14, Taylor 10, Lawal 8, Czyz 11, Jones 7, D'Ercole 6, Lorant 4, Aden, Tonolli n.e. Tambone n.e. Gorrieri n.e. All. Calvani.
SIDIGAS: Lakovic 23, Richardson 13, Ivanov 10, Johnson 4, Dean 16, Hunter 2, Biligha 4, Spinelli 2, Dragovic 7, Crow n.e. Ronconi n.e. Riccio n.e. All. Pancotto.
ARBITRI: Lanzarini, Mattioli e Weidmann.
NOTE: parziali 23/20 – 41/35 – 49/52 – 66/66. Usciti per 5 falli: Lawal e Goss. Tiri liberi: Acea 17/27, Sidigas 15/28. Tiri da due punti: Acea 20/38, Sidigas 18/35. Tiri da tre punti: Acea 6/31, Sidigas 10/27. Rimbalzi: Acea 43, Sidigas 46.
