VARESE – Sconfitta senza attenuanti per la Sidigas Avellino battuta per 85 a 68 dalla Cimberio Varese. Ma il distacco finale è stato mitigato dal parziale di 7 a 0 degli ultimi 2’ dopo che i padroni di casa erano saliti fino al + 24 (85/61). Partita senza storia fin dalle prime battute, con la Sidigas in vantaggio solo su 2 a 4 del 2’. Da allora in poi dominio assoluto sia in attacco che in difesa da parte della Cimberio che ha vinto con grande merito, disponendo a piacimento dei malcapitati irpini. Molli in difesa e confusi in attacco: difficile salvare qualcuno nelle file degli avellinesi, staff tecnico compreso. È sembrato quasi assistere ad un film dell’orrore nel quale un sadico assassino, la Cimberio, dispone a piacimento della propria vittima, la Sidigas, torturandola poco alla volta, infliggendole tante ferite, fino a finirla. Le lame dei coltelli varesini si chiamano Clark e De Nicolao, contro i quali Lakovic non può nulla, ma si chiamano anche Ere, con le sue conclusioni dalla distanza, Polonara ed Hassell, che si sono difesi egregiamente sotto i tabelloni, vincendo il duello con i pari ruolo irpini.
La Sidigas è apparsa incapace di reagire, di trovare il bandolo del gioco, di trovare soluzioni adatte per cercare di recuperare il risultato. Anzi, Ivanov e soci sono sembrati rassegnati ad una sconfitta che con il passare dei minuti è diventata una sonora lezione di gioco e di voglia di vincere. La palla persa da Lakovic per infrazione di 5” su una rimessa al rientro da un time-out ordinato da Vitucci è un segnale chiarissimo di una squadra che, quando va sotto nel punteggio, non ha la capacità e la lucidità per recuperare. Almeno in questo momento, quando bisogna anche chiedersi se si tratti solo di carenza di forma, o se c’è altro, se c’è qualcosa di strutturale che non va. Le prossime partite scioglieranno questo interrogativo, dopo altri giorni di lavoro, che dovrà servire a togliere la ruggine dalle gambe di alcuni giocatori. Come detto prima, la Sidigas è stata sempre costretta ad inseguire, già sotto di nove lunghezze dopo 6’ (15/6). Il primo periodo si chiude sul 20 a 13, ma al 14’ il distacco ha già raggiunto i 15 punti (32/17). Ogni tentativo di rimonta degli irpini viene immediatamente vanificato dai padroni di casa, che al 20’ sono sul 44 a 31. Per alcuni minuti il distacco fra le due formazioni si cristallizza intorno ai 10 punti, ma sul finire del terzo periodo c’è l’ulteriore allungo della Cimberio, che al 30’ conduce per 69 a 50. La Sidigas non ha più energie o, almeno, mostra di non averne, e per Varese è un gioco da ragazzi gestire il vantaggio, incrementandolo fino all’85 a 61 del 38’, con il match che si chiude sull’85 a 68.
Questo il tabellino dell’incontro:
CIMBERIO VARESE-SIDIGAS AVELLINO 85-68
CIMBERIO: Coleman 9, Clark 20, Hassell 12, Polonara 15, Ere 8, De Nicolao 15, Sakota 4, Scekic 2, Mei, Rush, Testa n.e., Balanzoni n.e.. All. Frates.
SIDIGAS: Thomas 17, Lakovic 9, Ivanov 12, Richardson 4, Dean 7, Hayes 10, Dragovic 2, Cavaliero 5, Spinelli 2, Biligha n.e., Riccio n.e., Morgillo n.e. All. Vitucci.
ARBITRI: Sabetta, Bartoli e Mattioli.
NOTE: parziali 20/13 – 44/31 – 69/50. Usciti per 5 falli: nessuno. Tiri liberi: Cimberio 9/11, Sidigas 14/16. Tiri da due punti: Cimberio 23/34, Sidigas 21/41. Tiri da tre punti: Cimberio 10/28, Sidigas 4/20. Rimbalzi: Cimberio 33, Sidigas 33.
