AVELLINO – La Sidigas Avellino batte la Vanoli Cremona per 77 a 72 ed ottiene il suo quarto successo stagionale, il terzo davanti al pubblico amico. Due punti importanti in chiave qualificazione Final Eight, due punti che muovono la classifica portando la formazione avellinese al settimo posto in condominio con una fra Milano e Roma, che si affronteranno domani sera, con Varese e con Reggio Emilia. E questa è una delle poche cose positive di una partita che ha visto una Sidigas dai due volti: abbastanza precisa in attacco, anche se c’è ancora tanto da migliorare nella manovra, ma quasi sempre passiva in difesa, dove spesso Rich e Jackson hanno trovato grandi spazi per affondare i colpi. Ed a tutto questo si aggiungono le notizie non positive delle condizioni di Dean, il cui infortunio sembra più grave del previsto, perché per la guardia di Red Bank si prospetta uno stop abbastanza lungo, per quanto si è appreso al termine del match. L’assenza di Dean ha certamente influito sulla partita, ma anche Cremona lamentava l’assenza di Brian Chase, uno dei suoi migliori giocatori.
La Sidigas ha ancora una volta vinto con grande sofferenza palesando la solita incapacità di gestire i vantaggi, concedendo troppa fiducia ad una squadra, la Vanoli, con un roster decisamente inferiore per talento, qualità e numero a quello della Scandone. Va detto però che Lakovic e compagni non hanno mai dato la sensazione di poter perdere la partita, anche perché il livello tecnico degli avversari era decisamente inferiore, e le loro percentuali di tiro (2/22 da tre punti e 12/22 ai liberi) sono state disastrose. La Sidigas ha condotto per quasi tutta la partita, ma non è mai riuscita a scrollarsi di dosso la Vanoli, perché ha giocato a sprazzi, alternando cose buone ad altre da dimenticare. Il primo periodo è stato caratterizzato dalla buona prova in attacco di Richardson, autore di 13 dei 18 punti della Sidigas, che ha chiuso in vantaggio per 18 a 15. Gli irpini hanno raggiunto più volte il + 6, subendo però sempre il ritorno dei cremonesi, capaci di riportarsi al -5 al termine della seconda frazione (37/32), dopo essere finiti anche al – 9 solo un paio di minuti prima. Alla ripresa delle ostilità la Vanoli si è riportata immediatamente ad una sola lunghezza (37/36 al 22’), ma un parziale di 14 a 5, ottenuto alzando l’intensità della difesa, ha consentito alla Sidigas di portarsi sul + 10 (51/41 al 27’). Ancora una volta, però, gli ospiti sono stati capaci di riportarsi a ruota, chiudendo il terzo periodo sul 55 a 49, per poi recuperare fino al 55 a 53 del 31’. Nell’ultimo periodo l’attacco della Sidigas si è affidato alle giocate di Richardson, Cavaliero ed Hayes, che hanno tenuto a distanza di sicurezza gli avversari (71/62 al 36’, 74/66 al 38’), chiudendo sul 77 a 72. La Scandone può così festeggiare la vittoria, anche se ci sono stati dei fischi per Vitucci che, al quinto fallo di Hayes a 6” dal termine, ha messo in campo Biligha. Uan parte del pubblico ha inteso questo gesto come una mancanza di rispetto nei confronti del giocatore italiano, ma in sala stampa il coach ha difeso la sua scelta, affermando che era un premio per il lavoro e l’impegno quotidiano di Paul.
Questo il tabellino del match:
SIDIGAS AVELLINO - VANOLI CREMONA 77 - 72
SIDIGAS: Thomas 8, Lakovic 10, Ivanov 6, Cavaliero 8, Hayes 12, Biligha, Richardson 29, Spinelli 2, Dragovic 2, Riccio n.e. Morgillo n.e. Ianuale n.e. All. Vitucci.
VANOLI: Woodside, Jackson 18, Spralja 6, Kalve, Rich 26, Tripkovic 6, Kelly 8, Ndoja 8, Rossi n.e. Marchetti n.e. Fiorentini n.e. All. Gresta.
ARBITRI: Mazzoni, Biggi e Morelli.
NOTE: parziali 18/15 - 37/32 - 55/49. Spettatori 2.300 per un incasso di 29.500 euro. Usciti per 5 falli: Tripkovic e Hayes. Tiri liberi: Sidigas 13/15, Vanoli 12/22. Tiri da due punti: Sidigas 17/31, Vanoli 27/47. Tiri da tre punti: Sidigas 10/27, Vanoli 2/22. Rimbalzi: Sidigas 41, Vanoli 33.
