La Sidigas è nelle Final Eight, ma con Varese fa una figuraccia e viene fischiata dal pubblico

Domenica 11 Gennaio 2015 23:53 Franco Marra
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Basket2_av-va.jpgAVELLINO – Dopo tre anni di assenza, la Sidigas ritorna alle Final Eight, ma la conquista di un posto nelle otto squadre che si contenderanno la coppa Italia, arriva solo grazie a Roma, che nel pomeriggio batte Cantù, eliminando i brianzoli dalla corsa. Liberati dal peso della vittoria a tutti i costi, ti aspetti una Sidigas tranquilla, garibaldina, che faccia valere il proprio maggiore talento su quello di Varese. Ed invece accade l’esatto contrario, perché va in scena l’ennesima partita indecifrabile da parte della squadra di Vitucci, capace di fare peggio anche rispetto ad una settimana fa a Cremona.

Come nella passata stagione, l’ultima di andata era una partita da giocare con volontà, con rabbia, con voglia di vincere, dopo le due sconfitte consecutive, che avevano messo in dubbio la partecipazione alle Final Eight. Ma come l’anno scorso in campo non c’è stata storia, con gli avversari che hanno meritato il successo, umiliando la squadra avellinese, uscita fra i fischi dei suoi tifosi, seppellita sotto 24 punti di distacco (67/91). Una prestazione nemmeno immaginabile alla vigilia, che fa alzare la protesta dei tifosi, ma solleva anche dubbi sulla tanto sbandierata compattezza dello spogliatoio, e del rapporto fra giocatori ed allenatore. La squadra non ha mostrato segnali di crescita, né collettiva né individuale. E questo è un fattore da tenere in debito conto.

Al termine del match Vitucci si è preso le sue responsabilità, ed  ha parlato di shock necessario, ma non è stato chiaro su quali saranno le mosse della società. Anche De Cesare, al termine del match è apparso decisamente contrariato, perché avrebbe voluto festeggiare in modo diverso la sua prima partecipazione alle Final Eight, costata investimenti molto consistenti, forse anche troppo consistenti. Visto il risultato finale, l’andamento della partita ha una valenza molto limitata, perché Varese ha fatto poche cose, ma le ha fatte bene, con un roster di onesti lavoratori e niente più, che però in campo hanno messo grinta e voglia di vincere. Quello che cioè è mancato in Gaines e compagni, che hanno giocato la peggiore partita della stagione. Ora ci sarà una settimana per riflettere e trarre le conclusioni, perché il campionato si ferma per la disputa dell’All Star Game. Di errori ne sono stati commessi tanti, ma perseverare sarebbe davvero diabolico.

Questo il tabellino del match:

SIDIGAS AVELLINO - OPENJOBMETIS VARESE 67 - 91

SIDIGAS: Anosike 8, Gaines 3, Hanga, Banks 18, Harper 11, Cadougan 5, Cavaliero 8, Cortese 10, Trasolini 4, Lechthaler n.e. Severini, Gioia n.e. All. Vitucci.

OPENJOBMETIS: Rautins 21, Daniel 6, Robinson 17, Diawara 15, Eyenga 6, Casella n.e. Rossi n.e. Okoye 4, Deane 6, Callahan 16, Balanzoni n.e. Pietrini n.e. All. Pozzecco.

ARBITRI: Taurino, Aronne e Quarta.

NOTE: parziali 16/25 - 42/44 - 55/66. Spettatori 2.550 per un incasso di euro 24.500. Tiri liberi: Sidigas 12/16, Openjobmetis 3/11. Tiri da due punti: Sidigas 20/46, Openjobmetis 29/48. Tiri da tre punti: Sidigas 5/18, Openjobmetis 10/19. Rimbalzi: Sidigas 34, Openjobmetis 37.