AVELLINO – «C’è una impresa culturale che rischia di scomparire, e non scompare una semplice libreria, ma una stazione di accoglienza, per viaggiatori di ogni tipo. Non è un punto normale di vendita, ma un centro di cultura, dove c'è una attenzione – non esclusiva ma altamente includente e competente come pochi, che può vantare la figura del libraio». L’esortazione è dello scrittore Marco Ciriello, la libreria in oggetto è quella di Tonino Petrozziello. E proprio grazie all’impegno del narratore avellinese, che sulle pagine locali del «Mattino» la scorsa settimana aveva promosso l’iniziativa, ieri sera nei locali di via Fratelli Del Gaudio una folla, che non si vedeva da tempo, ha partecipato alla prima delle letture ad alta voce che animeranno tutti i martedì di febbraio. Insieme, con una staffetta senza alcuna scaletta, i presenti hanno letto «Bartleby lo scrivano» capolavoro di Herman Melville, romanzo pubblicato anonimo, in due parti, sulla rivista Putnam's Magazine nel 1853, e successivamente incluso nella raccolta The Piazza Tales nel 1856 con qualche piccola variante testuale.
Ciriello, prima di cominciare a leggere, ha voluto ricordare i punti fondamentali del suo appello: «Chiediamo a tutti di versare una quota per la libreria, e insieme di comprare un libro, di donarne uno, ma soprattutto chiediamo al Comune, a chi governerà, di concedere uno spazio alla libreria, senza esigere affitto come riconoscenza della città, e ai parlamentari che vorranno farlo di contribuire con una parte del loro stipendio per aiutare la libreria a vivere, come anche ai grandi imprenditori della città e della provincia, per creare insieme un’azione collettiva».
Tonino, visibilmente commosso, ha preso la parola per ringraziare i presenti di «tanto affetto e disponibilità» e fare qualche precisazione: «Non voglio frenare l’impeto di Marco – ha detto – ma non ho alcuna intenzione di essere un privilegiato. Quindi non accetterei nessun favore né dalle istituzioni né dai privati. Chiedo solo a tutti di voi di regalarvi un libro: è questo il più bel dono che possiate fare a me».
L’appuntamento è per martedì prossimo, alle 18 e 30, quando si leggerà «Nessuno scrive al colonnello» di Gabriel Garcia Marquez. E ricordate di portare un libro e di regalarne un altro, magari a voi stessi. Buona lettura.
