Sanità, il Consiglio di Stato censura la Regione Campania per comportamento antisindacale

Lunedì 18 Febbraio 2013 10:47 Red.
Stampa

Palazzo Spada, sede del Consiglio di StatoAVELLINO – Soddisfazione della segreteria provinciale della Cisl Fp Irpinia-Sannio per la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato due provvedimenti regionali in materia di tariffe per prestazioni erogate dalle residenze sanitarie assistite e dai centri diurni. Gli atti regionali sono stati censurati per due motivi: il primo perché non c’è stato confronto con le parti sociali, il secondo  perché la determinazione delle nuove tariffe non corrisponde ai costi effettivamente sostenuti dalle strutture. Il compiacimento del sindacato – si legge in una nota della Cisl – sta nel fatto che viene accolta “la protesta iniziata da anni nei confronti della struttura commissariale che continua ad intervenire nella sanità pubblica e privata con tagli e provvedimenti illegittimi. L’effetto negativo che tali provvedimenti hanno causato – aggiunge Doriana Buonavita, segretario generale dell’organizzazione Fp – è stato quello di avere messo in ginocchio tutte le Rsa, i centri diurni ed i centri che erogano prestazioni ex art. 26 della legge 833/78 della provincia irpina e dell’intera Regione Campania”.

Il Consiglio di Stato ha censurato la Regione Campania anche per un’altra violazione delle norme vigenti: ha sostituito unilateralmente il Ccnl Aiop con quello del Confedia penalizzando così i lavoratori del settore sanità ai quali nella retribuzione non verrebbero conteggiati alcuni emolumenti accessori.