AVELLINO – Sul tema del trasporto pubblico locale legato al varo della cosiddetta “area vasta” e, nello specifico, al ripristino della linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio e all’elettrificazione della Salerno-Avellino-Benevento, ospitiamo un nuovo intervento di Pietro Mitrione dell’associazione in_loco_motivi Avellino.
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La soppressione di ulteriori servizi di collegamento ripropone il problema del trasporto pubblico, sia su gomma che su ferro, nella nostra provincia. Fermo restando la netta contrarietà alla chiusura della linea ferroviaria Avellino-Rocchetta di cui, come associazione in loco_motivi proponiamo la riapertura in via sperimentale fino al Lioni, facciamo presente che sulla tratta Avellino-Benevento-Salerno vengono effettuate numerose sovrapposizioni ferro/gomma. Assurdamente allo stesso orario di partenza dei treni per Benevento fermano davanti allo scalo ferroviario di Avellino corse automobilistiche dirette al capoluogo sannita.
Su questa relazione, dove il ferro è concretamente competitivo alla gomma, è proponibile il ripristino del servizio ferroviario, tagliato nei mesi scorsi, tale da permettere un corretto servizio di trasporto all'utenza, dal momento che i treni hanno fermata ad Arco Traiano e Benevento Porta Rufina, stazioni vicine all'università del Sannio. Il ripristino di opportune corse ferroviarie fra Avellino e Napoli e qualche corsa ferroviaria in più sulla tratta Avellino-Benevento servirebbero meglio le aree interessate alle tratte quali Serinese/Solofrano/Montorese e Valle dell’Irno da una parte, e dall’altra Montefredane, Prata Principato Ultra, Tufo, Altavilla, Chianche e paesi viciniori. Da tenere presente che la stazione di Avellino è presenziata per poter svolgere tale servizio anziché offrire un servizio a “mezzadria” qual è quello attualmente svolto. Si realizzerebbe, in tal modo, una corretta integrazione ferro/gomma.
La nostra proposta va incontro alla ipotizzata costituzione dell'«area vasta» di Avellino che vede la nostra città mediana alla linea ad Alta capacità Napoli-Bari e a quella ad Alta velocità a Salerno. Sarebbe l'aggancio definitivo di Avellino e del suo hinterland alla rete nazionale se l’elettrificazione della Salerno-Avellino-Benevento diventasse una priorità così come hanno ipotizzato l’ex ed attuale presidente di Confindustria Avellino ed i sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Il neo sindaco di Avellino, Paolo Foti, potrebbe essere il fautore per riunire intorno ad un tavolo i vari attori interessati alla realizzazione di questa idea. L’area vasta era ed è nel suo programma elettorale. All’assessore regionale ai Trasporti della Campania, Sergio Vetrella, si eviterebbero, così, tante “incursioni” in Irpinia. in_loco_motivi Avellino
