Liceo De Luca, studenti e famiglie in piazza contro ritardi e abbandono

Martedì 25 Marzo 2025 23:48 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita7_istit_arte.jpgAVELLINO – Giovedì 27 marzo, alle ore 10:00, gli studenti del liceo De Luca di Avellino, insieme alle loro famiglie, scenderanno in piazza davanti alla sede della Provincia per denunciare il disastro in cui versa la loro scuola che da anni è oggetto di abbandono totale da parte delle istituzioni.

Dopo il trasferimento forzato dalla storica sede di via Tuoro Cappuccini, promesso come “soluzione temporanea” in vista dell’abbattimento e della costruzione di un nuovo istituto, la realtà è ben diversa: i lavori di demolizione sono iniziati solo da pochissimo, dopo inspiegabili e inaccettabili ritardi.

Ancora oggi i lavori procedono lentamente a differenza di altri cantieri scolastici in città che, al contrario, sono già stati completati. Che fine hanno fatto i nostri diritti? Nel frattempo, gli studenti sono costretti a sopravvivere in una struttura provvisoria che è totalmente inadeguata, con laboratori fatiscenti e priva delle attrezzature essenziali per un corretto percorso formativo. L’indirizzo sportivo, unico nella città di Avellino, è diventato un’assurdità: non ha né palestra né impianti adeguati per svolgere attività curricolari, tanto che i ragazzi non potranno nemmeno partecipare ai campionati studenteschi. Non hanno nemmeno il diritto di praticare sport, un diritto fondamentale, e sono costretti a pagare per affittare strutture private e per i trasporti, con un peso economico che grava sulle famiglie.

Hanno chiesto l'attenzione di tutti: da anni elemosiniamo una palestra, dei laboratori artistici dignitosi, la risoluzione della costante puzza di fogne, dell’acqua che sgorga dalle fondamenta e cade dai tetti. Ma tutto è stato ignorato. Le promesse sono vuote e il grido d’aiuto è rimasto nel silenzio delle istituzioni.

Questa è la città dove imperano i più forti, mentre i diritti vengono calpestati. L'ente Provincia non è riuscito a fornire una palestra vicina, nonostante gli edifici scolastici siano di sua proprietà. Questo è un fallimento che dura da nove anni. È inaccettabile che un indirizzo scolastico venga privato delle condizioni minime per garantire la formazione degli studenti.

Le istituzioni si nascondono dietro le loro promesse vuote mentre gli studenti e le famiglie sono costretti a subire. Chiedono un intervento immediato da parte del ministero dell’Istruzione e del merito, della Provincia di Avellino e dell’ufficio scolastico provinciale. Basta con le promesse senza fatti: vogliono strutture adeguate e il diritto allo studio garantito. Giovedì 27 marzo saremo in piazza. Non resteranno più in silenzio. Basta parole, vogliono i fatti.

Aggiornamento del 28 marzo 2025, ore 8.38 - “Da quello che mi è stato riferito, dai docenti presenti all’incontro con il presidente Buonopane, gli alunni hanno solo cercato di avere delle risposte che, a quanto pare, non sono state date”.

"Non posso negare che il presidente si sia affannato, ma ha trovato solo porte in faccia", ha dichiarato la dirigente, smascherando l'immobilismo che da anni affligge l'istituto. La mancanza di una palestra è una ferita aperta: "Il Liceo artistico è privato delle scienze motorie da nove anni, una vergogna inaudita. E gli studenti del liceo scientifico sportivo? Costretti a pagare di tasca propria 250 euro l'anno per affittare una struttura privata! Ma il calvario non finisce qui. La ricostruzione della sede storica, promessa dopo lo sgombero, è un'agonia senza fine: "Sette mesi di ritardo nei lavori. I ragazzi si sentono abbandonati, studenti di serie B, e chi può biasimarli?".

“Temo, per quanto riferitomi, che il De Luca sarà abbattuto, ma non ricostruito”. Le parole della dirigente sono colme di amarezza: "Non capisco l'atteggiamento difensivo del presidente Buonopane. I ragazzi hanno chiesto solo la verità, non promesse vuote". E ha rincarato la dose: "Gli alunni non sono numeri, non sono progetti da sbandierare. Sono il futuro, un futuro che qui viene calpestato".

La mancanza di laboratori degni di questo nome e la precarietà delle strutture completano il quadro di un istituto allo sbando. "Una cosa era dire 'sei mesi', un'altra sono nove anni di prese in giro. Basta menzogne, basta umiliare i nostri ragazzi".

La vicenda del Liceo De Luca è una ferita aperta nel cuore di Avellino, una ferita che sanguina per l'indifferenza e l'incapacità di dare risposte concrete.