L’appello di Confindustria ad autotrasportatori e agricoltori: no al blocco delle aziende

Martedì 20 Ottobre 2026 19:38 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia_av-conf.jpgAVELLINO – Comprendiamo pienamente le preoccupazioni degli autotrasportatori e degli agricoltori irpini, che stanno affrontando una fase particolarmente complessa, segnata dal continuo aumento dei costi dei carburanti e da una crescente pressione sui margini delle proprie attività. Tuttavia, pur riconoscendo la legittimità delle ragioni della protesta, ritengo che forme di mobilitazione che si traducano in blocchi pressoché totali della circolazione delle merci rischino di aggravare ulteriormente una situazione economica già particolarmente delicata.

Le nostre imprese stanno affrontando aumenti significativi dei costi dell’energia, del gas e degli stessi trasporti, fattori che incidono pesantemente sulla competitività del sistema produttivo. Impedire il regolare approvvigionamento delle materie prime e la consegna dei prodotti finiti significherebbe aggiungere ulteriori difficoltà a un tessuto industriale che sta già compiendo grandi sforzi per mantenere i propri livelli produttivi e occupazionali.

Bloccare le aziende significa, inevitabilmente, penalizzare non soltanto gli imprenditori, ma anche i tanti lavoratori e le famiglie che da quelle attività traggono il proprio sostentamento.

Auspico pertanto che prevalgano il senso di responsabilità e il giusto equilibrio anche nell’esercizio del legittimo diritto di protesta. È fondamentale che le istanze degli autotrasportatori e degli agricoltori trovino ascolto presso le istituzioni competenti, senza però compromettere la continuità delle attività produttive e la tenuta economica del nostro territorio.

In una fase così complessa, il nostro sistema economico ha bisogno di coesione, dialogo e soluzioni concrete, non di ulteriori contrapposizioni tra categorie produttive che, pur con esigenze differenti, condividono le medesime difficoltà.

È quanto dichiara in una nota-stampa Angelo Petitto presidente Confindustria Avellino.

Aggiornamento del 21 ottobre 2026, ore 13.49 - Risposte immediate per la vertenza autotrasporto. Situazione grave, imprese al collasso - La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili.

Dall’industria alimentare a quella vetraria, dal packaging al sistema moda, dai rifornimenti di carburante allo stesso smaltimento dei rifiuti, il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali.

È il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori. Confidiamo nell’azione del governo che speriamo possa estendere la sospensione della protesta a tutto il territorio meridionale, così come auspichiamo, per situazioni di assoluta emergenza, l’intervento delle forze dell’ordine. Bisogna contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata, che stanno speculando sulla protesta, aggravandone gli effetti.

La vertenza deve trovare soluzione sui tavoli negoziali, non c’è altra strada. L’alternativa sarebbe la chiusura di tante aziende, la perdita di posti di lavoro, il degrado urbano e sociale.

È quanto si legge in un comunicato di Confindustria Avellino.