QUINDICI – Sequestrati a Quindici ben 14 chilometri di opere di difesa passiva e regimentazione delle acque, i cosiddetti Regi Lagni. Il provvedimento di sequestro è stato adottato dalla Procura della Repubblica di Avellino, diretta da Rosario Cantelmo, giacché il consulente tecnico, effettuate le verifiche sul posto, ha riscontrato che esiste un pericolo concreto e reale di inondazione dell’abitato. Queste opere di difesa, realizzate dopo il tragico alluvione del 5 maggio 1998, non hanno ricevuto la necessaria manutenzione; quindi i canali sono ostruiti da vegetazione, arbusti, detriti e ogni sorta di rifiuti solidi, accumulatisi nel corso degli anni. In caso di piogge intense, poiché le acque non possono defluire correttamente, si verificherebbero delle esondazioni con grave pericolo per gli abitanti che vivono a valle. A eseguire il sequestro sono stati gli uomini del Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale) del Corpo forestale dello Stato di Avellino e della sezione di polizia giudiziaria aliquota Corpo forestale dello Stato. Le opere di difesa sequestrate sono le seguenti: vallone Bocca dell'Acqua - località Mulino e Torre Vecchia con canale, Lagno Quindici con canale, vallone Santa Lucia - località Connola con vasca di laminazione e canale dell’alveo Santa Lucia, Vallone San Francesco – località Casamanzi con alveo e vasca, vallone Pietra della Valle – vasca di sedimentazione Pietra della Valle I e vasca di sedimentazione Pietra della Valle II, canale (o cunettore) Pietra della Valle II, vallone Paragnano con lagno, canale e vasca, vallone Cisirno con lagno, canale e vasca, vallone Colafasulo con lagno, canale e vasca, vallone Bagnuolo con lagno, cale e vasca, vallone Trivice con lagno, canale e vasca, vallone Mercolino con lagno e canale, vasca di sedimentazione in località Beato, vasca di sedimentazione in località Bosagro, alveo San Francesco con canale.
Indagini sono in corso a carico di alcune persone, accusate di “delitto colposo di pericolo di inondazione con condotta perdurante”. La Procura, contestualmente al sequestro, ha nominato custode delle opere il commissario pro-tempore dell’Arcadis (Agenzia regionale campana per la difesa suolo). L’agenzia ovviamente potrà svolgere nelle località sottoposte al sequestro tutte le attività previste dalla legge per la manutenzione delle opere. La stessa facoltà d’uso è stata accordata anche al sindaco pro-tempore del Comune di Quindici.
L’origine dei Regi Lagni risale ai viceré spagnoli agli inizi del XVII secolo. La loro costruzione fu resa necessaria per far fronte all’opera di canalizzazione e bonifica delle acque del fiume Clanio, l’antico Clanius citato da Virgilio nel libro II delle Georgiche, le cui esondazioni costituivano un autentico flagello soprattutto per le popolazioni dell’agro nolano e aversano.
