Malzoni, presentato il progetto di riqualificazione

Giovedì 27 Febbraio 2014 10:03 Antonello Plati
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La clinica MalzoniAVELLINO – Da tre giorni la clinica Malzoni di Avellino non accetta più ricoveri e sono a rischio di dimissioni forzate i quasi 110 degenti, molti dei quali in attesa di delicati interventi oncologici. La situazione della struttura medica di viale Italia è precipitata l’altro giorno quando il direttore sanitario, Nicola Battista, s’è visto notificare un’ordinanza firmata dal sindaco di Avellino, Paolo Foti, con la quale s’imponeva la «sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività sanitaria della casa di cura privata Malzoni».

Foti ha subito precisato: «L’ordinanza è un atto dovuto che segue la richiesta della commissione multidisciplinare istituita dall’Asl, che è l’ente competente in materia. La volontà dell’amministrazione comunale è quella di salvare la storica struttura di viale Italia e di salvaguardarne i livelli occupazionali. Ogni azione intrapresa dall’amministrazione è, però, subordinata al parere dell’azienda sanitaria e della magistratura». Poi ha aggiunto: «Nella clinica non sono mai stati riscontrati problemi igienico-sanitari, la sospensione è stata causata dalla carenza di alcuni requisiti strutturali e da questioni amministrative relative all’accreditamento».

Nell’atto, si legge che, dopo le verifiche effettuate, l’Asl di Avellino, «propone al sindaco, in virtù della carenza di requisiti minimi strutturali, tecnologici, organizzativi e l’assenza del titolo organizzativo, la chiusura della struttura a tutela della salute pubblica». Quindi «determina di ordinare» la «temporanea sospensione dell’esercizio dell’attività sanitaria con l’adozione, comunque, di ogni provvedimento di natura strettamente sanitaria necessario alla tutela della salute dei pazienti attualmente ricoverati». La clinica, che non potrà più accettare ricoveri ed entro 60 giorni dovrà dimettere i degenti, rischia di essere definitivamente esclusa dall’elenco per l’accreditamento delle strutture sanitarie private. Per opporsi all’ordinanza, i legali della Malzoni hanno effettuato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale che già in giornata potrebbe pronunciarsi.

Intanto, ieri c’è stato un vertice in prefettura per cercare di dirimere la questione. Per superare ogni problema, il Gruppo Malzoni ha presentato il nuovo progetto di riqualificazione dell’edificio di viale Italia, nel quale saranno recepite tutte le indicazioni della delibera regionale 7301/2001, che ha ridefinito i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi delle strutture sanitarie pubbliche e private. Foti ha assicurato che «l’amministrazione comunale si è subito attivata, sulla scorta dell’integrazione del progetto, per istruire una pratica e per trasmetterla all’Asl che procederà in tempi tecnici immediati, attraverso una commissione costituita ad hoc, alla relativa istruttoria».  Oltre al sindaco Paolo Foti e al prefetto Carlo Sessa all’incontro hanno partecipato anche il presidente del Consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato del Gruppo Malzoni, Carmine Malzoni e Raffaele Ianuale, il direttore generale e quello sanitario dell’Asl di Avellino, Sergio Florio e Mario Ferrante, il questore di Avellino, Maurizio Ficarra.