Sorpreso ad abbattere alberi a Campomaggiore di Montevergine, arrestato un giovane di Mercogliano

Sabato 03 Novembre 2012 11:15 Red.
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Il carcere di Bellizzi IrpinoMONTEVERGINE – Era attrezzato di tutto punto per poter procedere al taglio di alberi di faggio per ricavarne legna da vendere in vista dell’approssimarsi dell’inverno e dei primi freddi e arrotondare così i propri ricavi. Con quella fiammante motosega a benzina era riuscito a mettere su una bella catasta di tronchi, tutti di faggio, legna buona da ardere. Tutto normale se il fatto non fosse avvenuto in pieno demanio pubblico, a Campomaggiore di Montevergine, a pochi chilometri dal frequentatissimo santuario mariano dei monaci benedettini, peraltro in un tratto di territorio irpino ricadente nel bel mezzo del Parco regionale del Partenio, vale a dire una delle zone più lussureggianti della nostra regione, un vero polmone di verde.

A segnalare quella che è apparsa subito un’anomalia al numero di pubblica utilità 112 del comando provinciale dei carabinieri di Avellino è stato, nel pomeriggio di ieri, un turista che aveva da poco finito di visitare il santuario di Montevergine e stava discendendo lungo i tornanti della montagna del Partenio. Immediato l’arrivo sul posto dei militari della stazione di Ospedaletto d’Alpinolo che sorprendevano effettivamente un uomo intento a tagliare un albero di faggio, del diametro di circa 70 cm e di un’altezza pari a circa 1,50 m, mediante l’utilizzo di una motosega a benzina. Prontamente bloccato, l’uomo, dopo essere stato  identificato in un 30enne di Mercogliano, celibe e incensurato, di professione pastore, è stato condotto in caserma per accertare la situazione e verificare eventuali responsabilità penali. Nel contempo, avvalendosi anche dell’ausilio del personale della stazione del Corpo forestale dello Stato di Cervinara, gli uomini dell’Arma hanno operato un ampio sopralluogo nell’area montana ch’era stata interessata dal taglio abusivo di quel faggio e, in brevissimo tempo, è stato possibile constatare, a poca distanza da quel punto, la presenza di altri 13 tronchi d’albero, sempre di faggio, già tagliati a diversa altezza e tutti con un diametro medio di circa 70 cm. A conferma del fatto che quel taglio era recente e poteva essere attribuito all’attività illecita del giovane fermato, sul posto sono state rinvenute tracce di segatura, causate dal sezionamento dei tronchi, necessario per facilitarne il trasporto e la successiva discesa a valle. A questo punto, in sintonia anche con i magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, il giovane - a carico del quale sono stati configurati i reati di furto e di danneggiamento aggravati dal fatto d’esser stati commessi in danno di un bene pubblico, nonché altri reati derivanti dalla legge a protezione dei beni faunistici e ambientali sottoposti a vincolo in quanto ricadenti in un Parco regionale – è stato tratto in arresto ed associato presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino. Sottoposti a sequestro gli alberi tagliati e la motosega.