Festa della polizia: in programma l’omaggio ai caduti e il concerto

Lunedì 11 Aprile 2022 16:55 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Polizia2_pz1.jpgAVELLINO – La Polizia di Stato celebrerà domani, 12 aprile 2022, il 170° anniversario della sua fondazione, alla presenza del presidente della Repubblica, nella splendida cornice della Terrazza del Pincio a Roma. La coincidenza della data della Fondazione, il 10 aprile, con la ricorrenza della Domenica delle Palme ha reso necessario il differimento.

Anche ad Avellino ci sarà la cerimonia di celebrazione, che avrà inizio alle ore 9,15, in via Giovanni Palatucci, presso l’edificio della questura, dove il questore di Avellino, Maurizio Terrazzi, alla presenza del prefetto, renderà un tributo ai caduti della Polizia di Stato, deponendo una corona d’alloro alla lapide dedicata alla loro memoria nel piazzale antistante la struttura.

La cerimonia proseguirà poi, alle ore 10,30, presso l’auditorium del seminario diocesano di Avellino, sito in via Morelli e Silvati, dove saranno presenti le autorità e rappresentanze del personale della Polizia di Stato e dell’amministrazione civile dell’Interno. Assisterà alla celebrazione anche una rappresentanza degli studenti degli istituti scolastici della provincia che hanno partecipato nell’anno scolastico in corso al concorso “PretenDiamo Legalità”.

Il questore illustrerà il bilancio delle attività sul territorio della provincia; seguirà la consegna di riconoscimenti al personale della Polizia di Stato tra cui  una promozione per merito straordinario riservata a coloro che si sono distinti in attività eccezionalmente meritorie quali il salvataggio di vite umane.

A conclusione della cerimonia ci sarà un concerto a cura dell’orchestra di fiati di giovani musicisti del Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino.

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EDITORIALE POLIZIAMODERNA - La nostra amata amministrazione celebra in questo mese il suo 170° anniversario dalla fondazione. Era il lontano 1852 quando iniziava quel lungo percorso di impegno e servizio che, attraverso numerosi passaggi di testimone, è giunto fino ai nostri giorni con la Polizia di Stato.

Una storia che si è intrecciata con quella del nostro Paese. È stato un lungo percorso interpretato da tante generazioni di poliziotti che nel tempo, con le loro storie, hanno animato la nostra Istituzione. Storie di vita quotidiana, che, come tante piccole tessere, hanno composto il mosaico di una storia più grande.

È questa lunga storia che nella giornata del 12 aprile vogliamo festeggiare. Lo faremo, però, con i nostri cuori spezzati dagli echi di guerra che in questi giorni provengono da Est, ma pronti e disponibili ad accogliere con umanità chi fugge da terrore e violenza.

Lo faremo con sobrietà e in sicurezza, rinnovando il nostro tradizionale “abbraccio” con i cittadini nelle piazze e nelle strade di tutta Italia.

Sebbene la pandemia sembra allentare la sua morsa, infatti, il contenimento del virus rimane la nostra attuale priorità. È per questo che dobbiamo essere sempre pronti nel salvaguardare la salute delle nostre comunità, così come è stato fatto nel corso degli ultimi due anni. Lo faremo stando vicino ai cittadini, facendo rispettare le regole con la consueta professionalità che ci contraddistingue e che unisce il rigore all’empatia e alla disponibilità.

È per questo impegno, infatti, che la nostra bandiera verrà insignita della medaglia d’oro al valor civile per l’opera profusa dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato contro il Covid-19.

La guerra e la pandemia sono emergenze che non ci consentono, però, di distogliere la nostra attenzione verso quelle minacce e quei rischi che tradizionalmente siamo chiamati ad affrontare. Rimangono al centro della nostra azione la minaccia del terrorismo interno ed internazionale, la gestione delle legittime iniziative di piazza, dietro le quali si possono nascondere strumentalizzazioni e propositi criminali, la lotta alla criminalità diffusa e alle mafie, il contrasto al cyber crime, l’impegno per garantire la trasparenza e la correttezza dello sviluppo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la tutela dei soggetti più deboli e fragili.

Tutto questo lo faremo con una certezza. La dedizione e l’impegno incondizionato sapranno guidarci verso un Paese finalmente libero di tornare a vivere la propria normalità, all’interno di una cornice di sicurezza, sviluppo e democrazia.  Buon 170° Anniversario!

Lamberto Giannini