AVELLINO – Il termine di un ciclo, come quello dell’anno che si appresta a finire, rappresenta l’occasione per rivivere insieme agli organi di stampa, anche in modo critico, allo scopo di trarne utili indicatori per le scelte future, i momenti salienti vissuti dai reparti dell’Arma al fianco delle comunità ove sono dislocati, rinnovando così il rapporto di collaborazione e fiducia che l’Arma da sempre intrattiene con i giornalisti irpini, garantendo in ogni circostanza, con passione e professionalità, coerentemente con la normativa di settore, un’informazione corretta e puntuale al cittadino.
I risultati conseguiti nel 2022 dai carabinieri del comando provinciale di Avellino sono indicativi del quotidiano impegno teso a garantire uno dei diritti fondamentali, quello alla sicurezza, bene imprescindibile per lo sviluppo socio-economico di ogni comunità.
Ed è proprio quello della realtà quotidiana il terreno su cui si confronta l’Arma, una realtà caratterizzata dalla complessità e dalla velocità degli eventi che accadono sul territorio, per governare i quali il comando provinciale di Avellino può contare su donne e uomini fortemente motivati e ben addestrati, che costituiscono un “patrimonio” per tutti i cittadini.
Una squadra importante che si muove in una dimensione di appassionata e convinta sinergia con tutte le forze di polizia operanti sul territorio e che ha visto nel prefetto di Avellino, Paola Spena (sul piano della direzione e coordinamento dell’azione preventiva) e nei procuratori di Avellino, Domenico Airoma, e di Benevento, Aldo Policastro (sul piano della direzione e coordinamento dell’azione giudiziaria) registi attenti, lungimiranti ed efficaci.
L’investimento sull’attività preventiva è stato anche quest’anno molto consistente, con ordinari servizi di controllo del territorio effettuati in città come in provincia, lungo le strade urbane come in quelle extraurbane, nei centri storici come nelle periferie, attraverso l’impiego delle pattuglie in auto, in moto e di quelle appiedate.
Alle ordinarie attività di vigilanza si sono affiancati numerosi e ripetuti servizi di controllo straordinario del territorio, condotti anche attraverso l’impiego di squadre di rinforzo del 10° Reggimento Carabinieri Campania di Napoli, nonché dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, del 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano e del Nucleo Cinofili di Sarno per la ricerca di armi, esplosivi e stupefacenti.
Sono inoltre stati impiegati militari artificieri antisabotaggio sia per operazioni di bonifica, sia per interventi su segnalazioni di plichi o pacchi sospetti, nonché su attività di sopralluogo per il repertamento di sostanze esplosive utilizzate anche per azioni intimidatorie.
Nell’attività di controllo del territorio, un ruolo fondamentale hanno ovviamente rivestito le 67 stazioni e i 2 posti fissi carabinieri presenti in Irpinia che, oltre a costituire un presidio di legalità, si propongono come luogo in cui il cittadino possa trovare ascolto ed accoglienza, in un’ottica di piena collaborazione, a tutela delle categorie più deboli e, pertanto, più esposte al rischio di violenze.
L’attività di prevenzione ha permesso di porre un freno alla commissione dei reati, soprattutto quelli di tipo predatorio, mentre quella repressiva ha consentito di apprestare efficaci risposte su tutto il territorio, attraverso un sinergico lavoro con la Procura della Repubblica irpina e quella sannita.
A titolo di esempio, nei soli mesi di novembre e dicembre, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto 7 persone, di origine straniera o domiciliate in campi nomadi della Campania, ritenute responsabili di almeno 18 furti, in abitazione o aziende, commessi nel territorio irpino e non solo. Nello stesso mese, nell’ambito di un mirato servizio coordinato finalizzato proprio al contrasto dei furti in abitazione, i Carabinieri sono stati protagonisti di almeno 4 inseguimenti – finanche fuori provincia – di ladri in fuga, sono state sequestrate 2 autovetture utilizzate per commettere i reati, e si è proceduto all’allontanamento dal territorio provinciale di 9 persone, per le quali è stata proposta l’emissione del c.d. “foglio di via obbligatorio”. In totale, l’azione di prevenzione posta in essere dai Carabinieri ha consentito di sventare, nel predetto mese, 30 tentativi furti in abitazione, non andati a compimento per il tempestivo intervento dei militari, molto spesso allertati dagli stessi cittadini residenti.
In generale, le attività investigative condotte dai Reparti dell’Arma insistenti sul territorio provinciale, focalizzate su fenomeni riconducibili alle attività delittuose della criminalità comune e organizzata (reati predatori, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, omicidi, estorsioni, usura e riciclaggio di danaro provento di reato), hanno consentito di ottenere importanti risultati.
Particolarmente intenso l’impegno espresso nel contrasto alla violenza di genere, settore nel quale l’Arma ha concentrato negli ultimi anni importanti investimenti formativi ed investigativi.
L’Arma, nel corso dell’anno, ha inoltre offerto in tutta la provincia svariate iniziative, come quelle nel settore della promozione della legalità con campagne annuali negli istituti scolastici, quelle legate alla sicurezza sul web, quelle di contrasto al bullismo e alla violenza di genere e gli incontri mirati alla prevenzione delle truffe a danno degli anziani e dei soggetti più deboli: tematiche che hanno avuto una risposta importante e rispetto alle quali sono stati già organizzati progetti per il prossimo anno.
