MIRABELLA ECLANO – Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione alla “Ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere” nei confronti di un uomo di Mirabella Eclano, che appena due giorni prima era già stato sottoposto ad un "Decreto del pm di allontanamento d'urgenza dalla casa familiare".
Nel convalidare il provvedimento emesso dalla procura della Repubblica di Benevento, il tribunale ha ritenuto sussistere a carico dell’indagato gravi indizi in ordine ai delitti di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ai danni della moglie convivente, che si era rivolta ai militari dell’Arma per denunciare le vessazioni subite.
L’odierna misura cautelare è stata adottata dal giudice delle indagini preliminari che ha ritenuto sussistenti fondati motivi per ritenere che le condotte delittuose potessero essere reiterate, ponendo in grave e attuale pericolo la vita e l’integrità fisica della persona offesa.
Il destinatario del provvedimento stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
Aggiornamento del 16 luglio 2024, ore 15.53 - Maltrattava la moglie, scatta il decreto di allontanamento per un uomo di Mirabella - Nella serata di ieri, i carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione al "Decreto del p.m. di allontanamento d'urgenza dalla casa familiare", emesso dalla Procura della Repubblica di Benevento nei confronti di un uomo di Mirabella Eclano, gravemente indiziato in ordine ai delitti di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ai danni della moglie convivente, la quale si era rivolta ai militari dell'Arma per sporgere denuncia quello stesso giorno.
Il provvedimento cautelare urgente (recentemente introdotto all’art. 384 bis comma 2 bis c.p.p. dalla legge n. 168 del 2023) è stato adottato dal pubblico ministero sussistendo fondati motivi per ritenere che le condotte delittuose potessero essere reiterate, ponendo in grave e attuale pericolo la vita e l’integrità fisica della persona offesa, nonché una situazione d’urgenza tale da non consentire di attendere il provvedimento del giudice, essendovi l’assoluta urgenza di provvedere, atteso che l’indagato e la moglie vivevano nella stessa abitazione.
Il provvedimento eseguito sarà sottoposto alla convalida da parte del Giudice per le indagini preliminari; il destinatario del provvedimento stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
