L’Arma piange la scomparsa dell’appuntato Valentino Vergemino

Mercoledì 26 Marzo 2025 12:08 Red.
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L'appuntato dei carabinieri Valentino VergeminoAVELLINO – Il comando provinciale dei carabinieri di Avellino piange la prematura scomparsa dell’appuntato Valentino Vergemino, strappato all’affetto dei suoi cari da un malore improvviso. Aveva 55 anni.

Originario di Monteforte Irpino, viveva ad Avellino con la moglie Anna e le amate figlie, Rosanna e Martina. Padre affettuoso e uomo generoso, si illuminava parlando dei successi delle sue ragazze: il sogno di Rosanna di aprire un centro estetico e la laurea con lode di Martina in Giurisprudenza.

Per i colleghi era molto più di un compagno d’ufficio: era il portiere delle partite dell’Arma, sempre pronto a difendere i pali con grinta e passione. Era l’amico che preparava il caffè, lasciando nel corridoio dell’ufficio comando quell’aroma inconfondibile, ora struggente memoria di un’abitudine spezzata. Grande tifoso dell’Avellino, seguiva con entusiasmo la sua squadra del cuore, condividendo gioie e delusioni con amici e colleghi.

Amava le auto d’epoca, in particolare la sua 500, tanto da avere un mouse a forma di quell’iconica utilitaria, ancora acceso sulla sua scrivania, come un piccolo segno della sua presenza. Nel suo terreno, tra la sua cagnolina e gli animali da cortile, coltivava con cura prodotti che offriva con generosità a colleghi e amici. Ed è proprio lì, tra le cose che amava, che il destino lo ha colto all’improvviso.

I funerali si terranno domani alle 10.00, nella chiesa di San Ciro Martire ad Avellino. Il suo ricordo vivrà nell’affetto di chi lo ha conosciuto, nel profumo di un caffè condiviso, nell’amore per l’Avellino e nella luce discreta di quel mouse rimasto acceso, simbolo di una presenza che non si spegne.

Aggiornamento del 27 marzo 2025, ore 13.10 - Un addio carico di commozione all’appuntato dei carabinieri Valentino Vergemino - Lacrime e commozione questa mattina nella chiesa gremita, in una giornata segnata dalla pioggia, quasi a voler accompagnare con il suo velo di malinconia l’ultimo saluto all’appuntato Valentino Vergemino, strappato all’affetto dei suoi cari da un malore improvviso a soli 55 anni. Un dolore profondo ha attraversato i colleghi dell’Arma, gli amici e i tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio a un uomo generoso, stimato e sempre pronto ad aiutare il prossimo.

Sulla bara, il suo berretto e la sciarpa dell’Avellino, la squadra del cuore che seguiva con passione. Tra i presenti, il generale di divisione Canio Giuseppe La Gala, comandante della Legione Carabinieri Campania, e il comandante provinciale dei carabinieri di Avellino, colonnello Domenico Albanese, testimoni di un affetto sincero e di un legame profondo con la famiglia dell’Arma.

Nel suo intervento, il generale La Gala ha tracciato un toccante ritratto di “Mino”, ricordando il padre affettuoso e l’uomo generoso che si illuminava parlando delle figlie, Rosanna e Martina. Ha evocato la sua passione per le auto d’epoca, il suo mouse a forma di 500 che ancora si trova sulla scrivania, e l’abitudine, ormai spezzata, di preparare il caffè per i colleghi. Il generale ha poi voluto sottolineare le doti professionali di “Mino”, che conosceva da anni e che ha sempre apprezzato per la sua gentilezza, disponibilità e il profondo senso del dovere. Ha infine ricordato anche il suo grande amore per la sua cagnolina, che gli faceva compagnia ogni volta che andava nel suo terreno: con commozione, ha rievocato proprio quel luogo, curato con passione, dove “Mino” ha trascorso tanti momenti sereni e dove si è spento.

Rivolgendosi alla famiglia, il generale ha concluso con parole di conforto: “Mino non è morto, vive in cielo insieme alla nostra Virgo Fidelis e a Salvo d’Acquisto.” Un messaggio di speranza e di eterna vicinanza che ha commosso profondamente i presenti, stretti in un abbraccio collettivo di affetto e gratitudine per un uomo che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi lo ha conosciuto.